Morte Margaret Spada, la madre: "Voleva solo diminuire la punta del suo naso"
A "Verissimo" la donna racconta il dolore per la perdita della figlia, deceduta a 22 anni per un intervento di rinoplastica in uno studio medico a Roma
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Loredana Panarello ha raccontato a "Verissimo" il dolore per la perdita della figlia Margaret Spada, la ragazza di Lentini (Siracusa) deceduta a 22 anni nel novembre del 2024 dopo essersi sottoposta a un intervento di rinoplastica in uno studio medico della Capitale.
I due medici indagati per la morte della giovane, Marco e Marco Antonio Procopio - padre e figlio - rischiano il processo per omicidio colposo.
"Lei da tempo voleva fare questo intervento ma cercava una cosa poco invasiva - ha raccontato la madre di Margaret a Silvia Toffanin - voleva solo diminuire la punta del suo nasino, così venne a sapere di questa nuova tecnica portata in Italia, si mise alla ricerca e fu colpita da questi dottori, loro dicevano di aver appreso da questo grande professore di Rio de Janeiro".
"L'intervento doveva durare venti minuti - ha specificato la donna - proprio quello che cercava Margaret, non voleva sottoporsi ad un'anestesia totale, per questo motivo aveva rimandato per anni".
Loredana Panarello poi ripercorre le ultime ore di vita della ragazza: "La sera prima venne a salutarmi perché non avevamo la possibilità di vederci il giorno della partenza e mi disse quanto era felice: 'Mamma domani finalmente realizzerò il sogno della mia vita, ti amo' e io dissi: 'Io sono più contenta di te' perché avevo vissuto con lei questo disagio". "Poi è arrivata la telefonata del fidanzato Salvo che era con lei - ha aggiunto la donna - e siamo partiti subito per Roma".
"Ci dissero dalla clinica 'non c'è bisogno che venite', ha aggiunto Manuela, la sorella di Margaret. "Arrivati lì avevamo capito che Margaret stava veramente male - ha spiegato la madre - pensavamo di trovarla in codice rosso, invece era in una sala di rianimazione intubata e attaccata ai respiratori già in fin di vita".
"I consulenti legali della procura hanno rilevato che a causa somministrazioni di adrenalina non quantificata, Margaret ha avuto una fibrillazione ventricolare e questo l'ha portata a un arresto cardiaco, solo con l'uso di un defibrillatore poteva essere salvata", ha raccontato la madre.
"Dopo tre giorni Margaret è morta, c'è un vuoto di 36 minuti, il danno ormai era stato fatto. Dopo tre giorni abbiamo fatto denuncia presso il corpo speciale dei N.A.S., in clinica è stato trovato un defibrillatore scarico", ha concluso la madre di Margaret.
