Mfe, Pier Silvio Berlusconi: "Nel 2025 utili più che raddoppiati, in Europa andiamo più rapidi del previsto"
Il Ceo di MediaForEurope alla stampa: "Lavoriamo a 25 progetti comuni con Spagna, Germania, Austria e Svizzera. Leader negli ascolti nonostante Sanremo e Olimpiadi. Referendum? Voterò convintissimamente sì"
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Manca meno di un mese alla chiusura del bilancio, ma per Mfe il risultato è stato raggiunto e superato. Lo ha anticipato Pier Silvio Berlusconi, chairman e Group chief executive officer di Mfe–MediaForEurope, durante un incontro con la stampa. "L'utile del 2025, considerando tutto, sarà più che raddoppiato rispetto a quello di 138 milioni di euro del 2024", ha detto. "Se a fine anno scorso mi avessero detto la cifra a cui puntavamo ad arrivare, non ci avrei creduto".
La pubblicità e l'impatto della guerra
Una crescita che è avvenuta proprio all'alba di un nuovo conflitto, quello in Iran: "È una cosa terribile per il mondo, ha un impatto inevitabile sull’andamento dell'economia e dei media, soprattutto quelli che vivono di pubblicità. Un bel "non si può stare tranquilli" ci sta proprio bene", ha commentato Berlusconi all'inizio dell'incontro. Per poi puntualizzare: "A oggi non abbiamo grandi warning per quello che riguarda il prossimo futuro dal punto di vista pubblicitario". Nonostante i primi mesi dell'anno, con una "raccolta molto faticosa", per Mediaset ci sarebbero "segnali di una graduale ripresa. Tutto questo con un gigantesco punto di domanda legato alla guerra".
Gli ascolti 2025 e il pubblico giovane
L'anno televisivo 2026 per Mediaset è iniziato esattamente come era finito il 2025, e come avevano fatto i due anni precedenti. Confermato dunque il vantaggio di ascolti sul servizio pubblico, nonostante due eventi di grande portata mediatica come il festival di Sanremo e le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Negli ultimi nove mesi, da settembre a marzo, Mediaset occupa il 37,8% del mercato per quanto riguarda il totale pubblico individui sulle 24 ore. Un risultato di grande successo costruito soprattutto grazie al pubblico giovane.
I progetti per l'Europa, presenti e futuri
L'obiettivo ora è quello di trasferire il modello anche agli altri rami di Mfe-MediaForEurope, su tutti la Germania. "Stiamo andando più rapidi del previsto. Le nostre parole di riferimento sono concretezza, pragmatismo e rapidità", ha detto Pier Silvio Berlusconi. "In Germania abbiamo trovato un management sul pezzissimo, giovane, preparato che ci ha accolto con un grandissimo respiro di sollievo. Quando sono andato ho visto dei ragazzi che hanno sposato il nostro progetto completamente". Mfe, ha aggiunto Berlusconi, ha individuato "25 progetti comuni" che coinvolgono Italia, Spagna, Germania, Austria e Svizzera per portare "più efficacia a breve e medio termine". A cui si aggiungerà il Portogallo: "È appena arrivato, ma stiamo già lavorando con loro".
Il palinsesto in breve, tra conferme e novità
Non mancano novità nemmeno sul lato italiano. Oltre alle conferme ormai assodate, dal Grande Fratello Vip cominciato martedì a Temptation Island, Pier Silvio Berlusconi ha annunciato un doppio progetto che Mediaset ha deciso di portare avanti con Giorgio Panariello. Da una parte un evento in autunno, comunque prima di Natale che si dovrebbe costruire attorno a tre serate e che, almeno queste le previsioni di Berlusconi, "sarà probabilmente ripetuto". Dall'altra parte, il noto comico e attore ha già iniziato a lavorare alla produzione di una nuova fiction.
Il referendum: "Voterò convintissimamente sì"
Una battuta Pier Silvio Berlusconi l'ha dedicata anche all'imminente referendum sulla giustizia, invitando tutti i cittadini italiani a recarsi alle urne: "È fondamentale che si vada a votare, ne va del futuro del nostro Paese". Il Ceo ha poi rivelato: "Anche io andrò a votare, non so se domenica o lunedì mattina. E voterò convintissimamente sì, non per motivi politici ma per motivi di modernità e di civiltà. Per stare al passo con i tempi per un Paese democratico, civile e moderno". Stuzzicato sulla questione più prettamente politica, Berlusconi ha risposto: "La politica, o meglio i politici avrebbero potuto gestirla mettendosi d'accordo tra maggioranza e opposizioni ed evolvendosi nel loro lavoro. Ma basta vedere questo dibattito che c'è, è un tema che sembra politico - di destra o sinistra - ma non lo è: è un tema di modernità. Rivolgersi ai cittadini è forse la cosa giusta, è importante farlo".
