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Il re della satira Antonio Ricci compie 70 anni: "Stimato nonostante i miei sforzi"

Il patron di "Striscia la Notizia" festeggia al lavoro

Da "Drive In" a "Striscia la Notizia", Antonio Ricci ne ha creati tanti di programmi che sono rimasti nella storia della tv. Il re della satira compie 70 anni e li festeggia al lavoro, dietro le quinte del suo tg satirico. In una recente intervista al "Corriere della Sera" ha confessato di aver sempre lavorato durante la quarantena: "Nonostante i miei sforzi sono amatissimo e stimatissimo. Ma è una bella libertà non avere l’obbligo di piacere né di piacermi".

 

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Ricci nasce ad Albenga, in provincia di Savona, il 26 giugno del 1950. Laureato in lettere, a 29 anni firma come autore il programma della prima serata del sabato di Raiuno "Fantastico" (1979, 1981 e 1982). E da allora inizia una collaborazione artistica con Beppe Grillo, che prosegue con i programmi tv "Te la do io l'America" e "Te lo do io il Brasile".

 

Nel 1983 crea "Drive In": varietà comico-satirico in onda fino al 1988. Ma sono tantissimi i programmi ideati da Ricci: da "Lupo Solitario (1987) a "Matrjoska" che viene censurato e ripresentato nel 1988 come "L'araba fenice". Antonio firma "Odiens" e sempre nel 1988 crea "Striscia la notizia". Dal 1990 ad oggi è il patron di "Paperissima" e ha inventato tanti programmi estivi Mediaset come "Veline" (2002, 2004, 2008 e 2012), "Velone" (2003 e 2010) e "Cultura moderna" (2006, 2007 e 2016).

 

Da "Drive in" a Striscia, i programmi di Antonio Ricci

 

Ricci ha sceneggiato il film diretto da Luigi Comencini "Cercasi Gesù" (1982), con protagonisti Beppe Grillo, Maria Schneider e Fernando Rey, premiato con il David di Donatello e con due Nastri d'Argento e nel 1999 ha tenuto un ciclo di tre lezioni alla Sorbona di Parigi sulla televisione.

 

Sempre al Corriere ha confessato: "Non ho problemi con l’odio. Sono misantropo, misogino e omofobo. Molto sospettoso su tutti i generi umani, anche quelli futuri; perché l’idiozia è democratica e trasversale. Spero di reincarnarmi. In una piattola, per continuare a stare sui coglioni".

 

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