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Coronavirus e asili nido, sono chiusi ma pretendono il pagamento: il parere degli esperti

"Striscia la Notizia" ha ricevuto decine di segnalazioni di genitori chiamati a pagare il mese di marzo, anche se il servizio era sospeso

 

Con l'emergenza coronavirus anche gli asili nido, come tutte le scuole di ogni ordine e grado, sono stati chiusi ma nonostante ciò molti istituti continuano a pretendere il pagamento regolare delle rette mensili. Sono tantissimi i genitori che si sono rivolti a "Striscia la Notizia" per chiedere se fosse corretto, lamentando il fatto che a marzo, ad esempio, i loro piccoli non hanno frequentato nemmeno un giorno.


Secondo gli esperti consultati dal tg satirico in effetti si può chiedere una riduzione della retta, pagando solo i giorni in cui si è usufruito della prestazione. "I contratti con gli asili nido - spiega l'avvocato Edno Gargano - sono contratti di somministrazione di servizi, somministrazione che in questo caso è stata vietata da una disposizione eccezionale per esigenze di ordine pubblico e sicurezza nazionale".


Anche secondo il presidente del Codacons, l'avvocato Marco Maria Donzelli, ritiene che le quote mensili non debbano essere pagate. L'associazione dei consumatori fornisce sul proprio sito anche documentazioni, come lettere-tipo, che i genitori possono compilare e inviare agli asili nido.