UNA SCELTA CONTESTATA

Milano-Cortina 2026, gli atleti tedeschi su OnlyFans e calendari hot per finanziare la partecipazione

Dalla bobbista campionessa del mondo Lisa Buckwitz ai pattinatori di "Ice, Ice, Baby 2026", sempre più sportivi scelgono le piattaforme digitali 

15 Feb 2026 - 11:16
Lisa Buckwitz, bobbista campionessa del mondo 2024 © Instagram

Lisa Buckwitz, bobbista campionessa del mondo 2024 © Instagram

Sponsor tradizionali e fondi pubblici non bastano. Allenamenti, voli intercontinentali, materiali tecnici, staff olimpico possono costare quanto un appartamento. Per questo molti atleti tedeschi hanno adottato strategie di finanziamento non convenzionali in vista di Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 come sbarcare su OnlyFans.

Lisa Buckwitz: “OnlyFans è il mio sponsor"

 Tra i casi più discussi c'è quello di Lisa Buckwitz, campionessa del mondo di bob nel 2024. L'atleta ha aperto un profilo su OnlyFans per sostenere economicamente il suo team. "Non mi mostrerò mai completamente nuda, ma è un'pportunità per finanziare il mio sport" aveva chiarito alla vigilia dei Giochi. Una stagione di bob tra raduni, trasferte, attrezzature e supporto alle compagne può arrivare a costare circa 50mila euro. Una cifra che, secondo Buckwitz, sarebbe impossibile da coprire con i soli sponsor tradizionali. Per lei la piattaforma rappresenta "un vero sponsor", capace di rendere compatibile l'attività sportiva con il lavoro nell'esercito, che resta la sua principale occupazione.

Georg Fleischhauer: "Non sono una pornostar"

 Anche il compagno di squadra Georg Fleischhauer ha scelto la stessa strada. "Non sono una pornostar" ha precisato, spiegando di utilizzare il profilo per mostrare il proprio stile di vita da atleta professionista. Un modo per monetizzare contenuti esclusivi e trasformare la visibilità social in sostegno concreto alla carriera sportiva.

Calendari, social e crowdfunding: la creatività degli sportivi

 Non tutti scelgono piattaforme a pagamento. Sei pattinatori di velocità tedeschi hanno posato per il calendario "Ice, Ice, Baby 2026", progetto fotografico senza veli nato per raccogliere fondi destinati alle spese di allenamento. I pattinatori artistici Annika Hocke e Robert Kunkel, invece, combinano sponsorizzazioni, premi e attività sui social, trasformando la popolarità digitale in una leva economica. Il modello non è solo tedesco. Il crowdfunding, per esempio, ha salvato la carriera dello sciatore svizzero Franjo von Allmen, che a 17 anni - dopo la morte del padre - riuscì a finanziare la stagione grazie al sostegno dei fan, fino a diventare campione del mondo lo scorso anno.

"Queste soluzioni sono assolutamente legittime" ha commentato il biatleta Danilo Riethmüller. In discipline come il biathlon le sponsorizzazioni e i premi sono più consistenti, e molti atleti possono contare su impieghi nelle forze armate, nella polizia o nella dogana. Ma per tanti altri la creatività diventa una necessità.

Non sono gli unici. Anche alcuni atleti della squadra di tuffi della nazionale britannica sono sbarcati sulla piattaforma a luci rosse OnlyFans con i loro fisici statuari. Una notizia che aveva suscitato grande scalpore quando l'estate scorsa il primo tuffatore britannico vincitore di una medaglia d'oro, Jack Laugher, aveva rivelato che per integrare le sue entrate economiche pubblicava foto seminude online. "Non ci sono tanti soldi nella mia disciplina" aveva spiegato l'atleta al Daily Mail. 

Mostrarsi sui social, aprire un account su piattaforme a pagamento o posare per un calendario non è più un tabù, ma una strategia per restare competitivi. Perché dietro ogni medaglia olimpica c'è un investimento enorme, spesso invisibile. E oggi, per inseguire un podio a Milano-Cortina, serve talento. Ma anche un piano finanziario alternativo.

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