Tom Hardy diventa rapper nel suo nuovo album e lo fa con la voce del Bane di Batman
Czarface Meets Frankie Pulitzer è un esperimento bizzarro in cui l'attore (nascosto dietro l'alias "Frankie Pulitzer") collabora con un collettivo rap e riempie le sue strofe di riferimenti al cinema e alla cultura pop
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A Tom Hardy non bastava più nascondersi dietro la maschera di un cattivo dei fumetti come Bane o Venom. Stavolta aveva bisogno di un nuovo alias per l'ennesima svolta della sua carriera e l'ha trovato in "Frankie Pulitzer", un'identità che gli permette di rappare senza filtri di quello che più ama: il cinema e la cultura pop.
Se il vostro sogno era sempre stato quello di sentire un cattivo di Batman declamare i versi di un famoso monologo del Riccardo III (quello che dice "Ora è l'inverno del nostro malcontento...", per intenderci), sappiate che Czarface Meets Frankie Pulitzer rischia di essere il vostro disco del 2026. Lo strano connubio si può infatti ascoltare nella traccia Grim-Visaged War, in cui Hardy rispolvera la voce di Bane per recitare i versi del Bardo William Shakespeare. Un momento che da solo basterebbe per rendere questo album a suo modo imperdibile, se non fosse che tutto il lavoro è disseminato di episodi altrettanto bizzarri.
Bane non è solo una voce, un rimando, quanto piuttosto lo spirito guida irriverente di un esperimento musicale pieno zeppo di riferimenti ai fumetti e alla cultura pop in generale. Con lo stesso timbro profondo del suo personaggio Hardy si diverte per esempio a citare il collega Willem Dafoe e la sua iconica interpretazione nel ruolo di Green Goblin, all'interno dello Spider-Man diretto da Sam Raimi. Il tutto senza dimenticare di buttare dentro anche un riferimento a un altro cattivo storico della Marvel come il Dottor Destino. Tom Hardy è un nerd e lo si capisce ascoltandolo mentre sputa queste barre, senza censurarsi nemmeno quando cita capolavori di Stephen King come Cujo o Misery non deve morire.
La grande passione del divo però resta il cinema, come appare chiaro scorrendo le quindici tracce che compongono questo Czarface Meets Frankie Pulitzer, un lavoro dove Hardy unisce le forze appunto con gli Czarface (un supergruppo figlio dell'incontro tra 7L & Esoteric e Inspectah Deck del Wu-Tang Clan). Canzone dopo canzone sembra di trovarsi di fronte a un dizionario Mereghetti, in cui trova spazio sia il Martin Scorsese di Al di là della vita che il DiCaprio di Titanic. In Gnawing at My Rhyme Like a Poisonous Rat il nostro gioca con la storica frase declamata nella pellicola dedicata al naufragio del transatlantico da Kate Winslet, "disegnami come una delle tue ragazze francesi", finendo poi per evocare appena qualche strofa dopo persino Matrix.
E non si tratta di un gioco circostanziato a quel brano, visto che in Raw Forever si gioca con un altro dei massimi capolavori della Settima Arte: Quel pomeriggio di un giorno da cani, diretto da Sidney Lumet nel 1975. Nel disco trova infine addirittura spazio per un dissing a un altro collega con un passato da rapper come Mark Wahlberg , aka Marky Mark: "Spacco le tue barre con una bottiglia. Ti marchierò la faccia e ti deturperò, come un famoso modello di Calvin Klein", rappa arrabbiato come Bane un provocatorio Hardy, facendo riferimento agli esordi nella moda di Walhberg per screditarlo.
C'è però anche chi da Hardy, anzi da Frankie Pulitzer, è molto rispettato: non ci vuole molto a immaginare che sia stato lo stesso attore a spingere per includere nel disco i featuring di pesi massimi come Method Man e soprattutto Busta Rhymes. Questi ultimi erano stati d'altra parte inseriti dalla stessa star di Mad Max tra le fonti di ispirazione per la voce roca e particolare di Bane già in tempi non sospetti: "Quando devo farla mescolo un po' di Busta Rhymes, un po' di Method Man e Redman, un po' di James Brown e, appena un pizzico, di Richard Burton", aveva dichiarato Hardy a BBC Radio 1.
Ora questo mix esplosivo è stato portato ora su una base ma va detto che non si tratta di un esordio assoluto dietro al microfono per il divo. Quest'ultimo aveva infatti già pubblicato diversi singoli in collaborazione con altri artisti, a partire dagli stessi Czarface. Scavando negli archivi qualcuno ha finito poi addirittura per ricordarsi di Falling on Your Arse in 1999, un album creato all'inizio del millennio dal nostro con lo pseudonimo di Tommy No 1, insieme al suo amico produttore Edward Tracy (alias Eddie Too Tall).
Un lavoro acerbo che lo stesso duo decise ai tempi di non pubblicare ufficialmente. Bisognò aspettare il 2018 per vederlo misteriosamente caricato online, a disposizione di chiunque volesse ascoltarlo. A più di un quarto di secolo di distanza da quel primo tentativo, si può dire serenamente che Tom Hardy sia maturato anche come artista musicale. Forse bastava solo metterci un po' più di cattiveria in quelle rime. La cattiveria che d'altra parte contraddistingue un personaggio come Bane.
