la ballata padre-figlia

The Rock ci prova anche con la musica: ecco "Your Dad"

Dopo i primi tentativi di inizio millennio, l'attore ed ex wrestler Dwayne Johnson torna a cantare, ricollegandosi alle sue radici polinesiane e buttando i semi per una nuova possibile carriera

17 Ago 2026 - 07:00
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Dwayne Johnson © IPA

Dwayne Johnson © IPA

Senza la colonna sonora di Oceania oggi forse non avremmo questo inedito Dwayne "The Rock" Johnson versione cantante. Al massimo ci sarebbero rimasti quei bizzarri esperimenti di inizio anni Duemila, piuttosto dimenticabili. E invece il lavoro come doppiatore di Maui nel lungometraggio animato Disney aveva talmente preso l'ex wrestler da spingerlo a contribuire anche in altri modi, andando ben oltre i suoi iniziali compiti. Nel 2016 la canzone del cartone You're Welcome fu un successo incredibile, arrivando a registrare quasi due miliardi di riproduzioni solo su Youtube. Un exploit tale da spingere Johnson stesso a riprovarci, proponendo un decennio dopo Your Dad. Si tratta di un singolo inedito pensato per spingere il live action di Oceania, un film in cui l'attore riprende il ruolo del semidio cui aveva già dato la voce nel cartone. Ma a differenza di You're Welcome stavolta l'esperimento è ben più audace, perché a cantare non è tanto Maui e nemmeno The Rock quanto piuttosto Dwayne Douglas Johnson.

Un ritorno alle radici

 Your Dad è un brano che anche nelle sonorità recupera le radici polinesiane di The Rock. Lui stesso ha rimarcato questo aspetto in un'intervista a Rolling Stone: "Crescendo, nella nostra famiglia, e in generale nelle famiglie polinesiane, si canta molto e ci sono molte danze cerimoniali e cose di questo tipo. Quindi era, in un certo senso, nell’aria mentre crescevo".

Ma la musica non ha rappresentato sempre e solo cose positive per la star di Fast & Furious che ha raccontato di come cantare gli fosse necessario per esorcizzare la paura soprattutto quando, da adolescente povero a Nashville, si trovava a rubare del cibo. Negli anni comunque, come sappiamo, la situazione è molto migliorata. Tanto che quel ragazzo che adorava Sam Cooke e Willie Nelson è finito addirittura poi per ricevere in regalo la sua prima chitarra da uno dei suoi idoli.

Primi esperimenti discutibili

 Ce n'è voluto di tempo però prima che l'uomo conosciuto anche come The Rock decidesse di mettersi dietro al microfono. Il primo tentativo risale al 2000 quando il suo contributo a It Doesn't Matter di Wyclef Jean si esaurì in una bizzarra introduzione e nella ripetizione urlata del titolo del brano. In quel caso però a esprimersi non era tanto Dwayne Johnson quanto l'alter ego che portava sui ring della WWE. Era il personaggio di The Rock quello che emergeva, ripetendo ossessivamente quell'"It Doesn't Matter" che era il suo tormentone quando praticava il wrestling.

Un discorso simile si può fare anche per The Pie, una bizzarra traccia contenuta nell'album WWF: The Music, Vol. 5. In questo brano The Rock si vanta in maniera puerile di quanto la gente lo riconosca e lo ammiri, finendo per chiedere in maniera piuttosto bizzarra una fetta di torta. Si trattava di poco più che di materiale promozionale, invecchiato oggi abbastanza male e senza troppe pretese.

Un inno all'amore paterno

 Più utile, anche allo stesso attore, deve essere stata l'esperienza al fianco del rapper Tech N9ne per il brano Face Off del 2020. A confermarlo è lo stesso Dwayne Johnson: "Mi ha aiutato a mettere insieme la struttura, perché amo l'hip-hop, il country e il blues. Mi diceva: "Metti questo qui, dillo in questo modo, triplicalo così". Ed è stata come una masterclass, perché lui è uno dei re".

Da un'esperienza simile è arrivata la maturità necessaria per interpretare una ballata estremamente personale come Your Dad. La canzone scritta insieme al vincitore dell'edizione 2023 di American Idol Iam Tongi fa parte dell’album Moana: Voices Across the Ocean, pubblicato in concomitanza con il nuovo adattamento del film (che fuori dall'Italia si intitola Moana). Your Dad parla di come una figlia possa cambiare la vita "dal momento in cui ti ho stretta al cuore ho capito che niente sarebbe più stato lo stesso", canta Johnson, che è stato decisivo anche nel tagliare per intero un'altra parte del brano, in cui il nostro si confrontava metaforicamente col proprio genitore.

Un affare di famiglia

 Quello forse era troppo per l'attore, che ha avuto un rapporto complesso con suo padre: "Ti ringrazio per avermela mandata, ma non sono ancora pronta a cantarla a mio padre. Non ci riesco proprio", avrebbe detto The Rock a Tongi e insieme i due avrebbero trasformato l'intero lavoro in un'ode al rapporto padre-figlia. Il risultato è un vero affare di famiglia se consideriamo che proprio la moglie dell'ex lottatore è stata la prima a spingere perché Oceania venisse promossa anche attraverso un album, addirittura già dai tempi in cui era solo un cartone animato. Magari sull'intonazione c'è ancora da lavorare ("Mi piace sempre dire che canto col cuore, e canto in tonalità che non esistono. Quindi è una bella combinazione") ma i semi di una nuova carriera sono stati gettati e il signor e la signora The Rock possono vantarsi intanto di aver dato insieme i natali... a un disco.

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