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Compie 80 anni "Via col vento": le 10 curiosità sul kolossal da 10 Oscar

Il 15 dicembre del 1939 veniva proiettato in anteprima ad Atlanta il film con Clark Gable e Olivia de Haviland


Gli 80 anni di "Via col vento", kolossal immortale da 10 Oscar

E' stato per oltre un quarto di secolo il film con il maggiore incasso della storia del cinema e alcune sue battute, come "domani è un altro giorno", sono entrate nell'immaginario popolare. "Via col vento" compie 80 anni: il film con Clark Gable e Vivien Leigh veniva proiettato per la prima volta il 15 dicembre del 1939 ad Atlanta. Ecco 10 curiosità su questo kolossal immortale. 

- L'inizio delle riprese fu ritardato di quasi due anni, soprattutto per l'estenuante ricerca di un'attrice per il ruolo di Rossella O'Hara: prima di scegliere Vivien Leigh furono provinate 1.400 attrici.

 

- Il film vinse 10 Oscar, tra cui quelli per miglior film, miglior regista, miglior sceneggiatura non originale, migliore attrice protagonista e migliore attrice non protagonista. All'epoca la vincita di così tante statuette fu un record, resistito fino al 1959 quando "Ben Hur" vinse 11 Oscar.

 

- Benché firmato da Victor Fleming, al film hanno in realtà messo mano tre registi. Inizialmente doveva essere George Cukor a dirigerlo, ma venne licenziato poco dopo l'inizio delle riprese. Fu sostituito da Fleming che a sua volta, a causa di un esaurimento nervoso, venne sostituito per breve tempo da Sam Wood.

 

- Tra le tante scene iconiche del film c'è quella del bacio tra Rhett Butler e Rossella O'Hara. Scena che in verità per l'attrice fu una sorta di calvario. All'epoca delle riprese infatti Clark Gable indossava una dentiera dopo che un'infezione gengivale gli aveva fatto perdere tutti i denti, con una conseguente alitosi terribile.

 

- Il film uscì in Italia soltanto nel 1949. Ma la prima versione era in lingua originale con i sottotitoli a causa del notevole sforzo che avrebbe richiesto il doppiaggio. Per vedere la prima versione doppiata il pubblico italiano dovette attendere il 1951. 

 

- Una delle battute più celebri del film è quel "Francamente me ne infischio" scandito da Rhett Butler. Una battuta che dovette passare le forche della censura negli Stati Uniti perché la frase inglese "Frankly, I don't Give a Damn", era considerata troppo volgare.

 

- Tra le scene più iconiche e spettacolari c'è quella dell'incendio di Atlanta. Una scena resa ancora più forte dal Technicolor, che forniva colori e saturi e vividissimi. Per girare la scena furono bruciati alcuni set di film precedenti, come quello di "King Kong" (1933)

 

- Non tutti i protagonisti del film sono scomparsi. Olivia de Havilland, ha compiuto a luglio 2019 la bellezza di 103 anni. Per un buffo caso, la De Havilland era l'unica tra i protagonisti che nel film moriva.

 

- Hattie McDaniel per il ruolo di Mami vinse il premio Oscar, prima attrice di colore a vincerlo. Alla prima del film, però, le fu impedito l'ingresso al cinema per via delle leggi razziali che in Georgia erano ancora in vigore.

 

- Le stelle del film non subirono lo stesso trattamento a livello di compenso. Vivien Leigh, per 125 giorni di lavoro consecutivi, ricevette 25mila dollari, mentre Clark Gable ne prese ben 120mila pur lavorando solo 71 giorni, intervallati da vacanze. 

 

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