Shia LaBeouf condannato per rissa a New Orleans
Non è la prima volta che l'attore di Transformers finisce nei guai per comportamenti violenti, questa volta ha aggredito tre persone in un bar urlando loro insulti omofobi. In libertà vigilata, dovrà fare un percorso di riabilitazione dall'alcol
Cannes 78: Shia LaBeouf © IPA
Ancora guai per il tormentato attore Shia LaBeouf, che si è dichiarato colpevole di aggressione per un episodio avvenuto fuori da un bar di New Orleans nel mese di febbraio, durante le celebrazioni del Martedì Grasso. Il video dell'incidente, risalente al 17 febbraio, mostra LaBeouf a torso nudo che spinge una persona a terra e ne colpisce un'altra al volto, "causando una possibile lussazione del naso", secondo quanto riportato dalla polizia di New Orleans.
La testimonianza
Jeffrey Damnit, un noto intrattenitore locale che la polizia ha identificato come Jeffrey Klein nel rapporto sull'incidente, ha dichiarato di essere una delle persone aggredite da LaBeouf. "Mi ha colpito, ha sferrato diversi pugni, mi ha spinto più volte", ha raccontato Damnit all'Associated Press.
LaBeouf "ha dato di matto", ha affermato Damnit raccontando che già prima, quella stessa sera, lo aveva spinto da dietro all'interno del bar, urlandogli insulti omofobi e minacciando di morte. Damnit e altri presenti hanno immobilizzato LaBeouf cercando di convincerlo ad allontanarsi. Ma l'attore si è rifiutato diventando ancora più aggressivo, secondo quanto confermato dal rapporto di polizia.
La condanna
L'attore di Transformers è stato condannato a due anni di libertà vigilata e dovrà seguire un programma di riabilitazione per abuso di alcol e un corso di gestione della rabbia. Secondo l'ufficio del procuratore distrettuale locale, se non riuscirà a completare con successo il percorso, dovrà trascorrere sei mesi nel carcere di New Orleans. Damnit ha dichiarato che sperava che i pubblici ministeri incriminassero LaBeouf in base a una legge statale che prevede pene più severe nei confronti di chi persegue altri sulla base del sesso o del genere “effettivo o percepito”.
I precedenti
L'avvocato di LaBeouf, Sarah Chervinsky, ha dichiarato che il suo cliente ora “non vede l'ora di concentrarsi sulla famiglia, sul lavoro e su nuovi progetti creativi”. Chervinsky ha negato che le azioni del suo cliente fossero motivate da "pregiudizi" contro gli omosessuali, nonostante le accuse, supportate da un video, secondo cui LaBeouf avrebbe rivolto insulti omofobi alle vittime. Nel corso della sua carriera, LaBeouf, che si è trasferito a dicembre a New Orleans dopo la rottura con l'attrice Mia Goth, 32 anni, con cui ha una figlia, Isabel, nata nel 2022, ha avuto diversi problemi con la giustizia. Nel 2014 era stato arrestato con l’accusa di aver interrotto uno spettacolo di Broadway a New York. In quell'occasione aveva insultato un agente di polizia con l’epiteto omofobo "fag". E qualche tempo dopo l’ex compagna FKA Twigs lo aveva citato in giudizio con accuse gravi, vicenda conclusasi nel 2025 con un accordo riservato.
In un'intervista meno di due settimane dopo il suo arresto a New Orleans, LaBeouf aveva dichiarato a Channel 5 che “le persone gay di grossa stazza gli fanno paura”, data la sua fede “cattolica tradizionale”.
