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Quarant'anni fa moriva Peter Sellers, uno tra i più amati attori comici del cinema

Indimenticabili i suoi personaggi dal Dottor Stranamore, firmato da Kubrick al goffo Ispettore Clouseau nel ciclo della Pantera Rosa di Blake Edwards

Il 24 luglio 1980 moriva Peter Sellers, tra i più talentuosi attori comici della storia del cinema. Durante la sua vita difficile e travagliata diede vita ad alcuni indimenticabili personaggi dal Dottor Stranamore, firmato da Kubrick al goffo Ispettore Clouseau nel ciclo della "Pantera Rosa" di Blake Edwards per arrivare a quello che è probabilmente il più grande personaggio della sua carriera, l'indiano Hrundi V. Bakshi in "Hollywood Party".

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Nato l'8 settembre 1925 a Southsea, una frazione di Portsmouth, nella contea inglese dell'Hampshire Peter Sellers crebbe in un ambiente che gli permise di mettere in risalto il suo naturale talento. Ambedue i suoi genitori erano infatti attori di varietà.
Abilissimo ballerino e talentuoso batterista fece parte di diverse jazz band ma il suo vero talento era quello delle imitazioni comiche. 


Nel 1942 si arruolò nella RAF dove si dilettò ad organizzare improvvisati spettacoli per divertire i commilitoni, imitando i superiori e creando personaggi comici, a cui avrebbe poi attinto nel corso della sua carriera. 

 

Tornato alla vita civile lavorò in a teatro e alla radio facendo cabaret, cantando e incidendo alcuni dischi. E fu proprio alla radio che conobbe un inizio di celebrità, grazie al programma della BBC "The Goon Show" (1951-1960), dove Sellers diede vita ad alcuni personaggi comici così esilaranti da far salire gli ascolti del programma che da 370mila ascoltatori arrivò ad essere seguito da più di sette milioni di persone nella sola Gran Bretagna. 

 

Debuttò nel cinema negli anni cinquanta, lavorando sia negli Stati Uniti sia in Gran Bretagna.
Nel 1962 ottenne una parte secondaria in "Lolita" di Stanley Kubrick, regista che lo avrebbe poi rivoluto nel film "Il dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba". In questa occasione, Kubrick gli concesse una "licenza" di recitazione a ruota libera per i tre personaggi previsti dal film, una concessione che il regista avrebbe in seguito rilasciato solo a Jack Nicholson per il film "Shining" (1980).

 


Nel 1963, chiamato da Blake Edwards a interpretare "La Pantera Rosa", la sua carriera ebbe una svolta. Grazie allo straordinario talento comico di Peter Sellers il pubblico si innamorò letteralmente del personaggio di Clouseau a tal punto che il regista decise di proporre una serie di sequel che decretarono il successo di Sellers. L'attore divenne immediatamente uno dei comici più pagati e ricercati del mondo. La sua collaborazione con Blake Edwards, il regista che sino ad allora più l'aveva valorizzato, non durò a lungo però a causa  di divergenze artistiche a volte futili, altre volte serissime.

Poco prima dell'inizio delle riprese del terzo episodio, "L'infallibile ispettore Clouseau" (1968), l'attore abbandonò infatti il progetto e si dichiarò deciso a non riprendere mai più il ruolo del maldestro ispettore.

Ma dieci anni dopo Edwards e Sellers tornarono a girare un nuovo sequel sull'ispettore Clouseau nel 1974, con "The Return of the Pink Panther" (La Pantera Rosa colpisce ancora), seguito nel 1976 da "The Pink Panther Strikes Again". Anche se i contrasti tra i due uomini erano ancora molto frequenti nel 1968, il loro sodalizio artistico toccò l'apice con "Hollywood Party", considerato uno dei più grandi capolavori del cinema umoristico.

 

Sellers si sposò quattro volte ed ebbe in tutto tre figli e molte amanti tra cui anche la cantante Wanda Jackson e Sophia Loren, sua partner nel film La miliardaria (quest'ultima avrebbe comunque sempre smentito). 

Nel 1979, con l'obiettivo di dare una svolta alla propria carriera in direzione di ruoli drammatici, Sellers interpretò il film "Oltre il giardino", accanto a Shirley MacLaine. La pellicola non venne apprezzata all'unanimità dalla critica, ma Sellers fu straordinario nel ruolo del mite giardiniere Chance, riscuotendo vasti consensi nella sua nuova veste di attore drammatico.

Il suo ultimo lavoro fu "Il diabolico complotto del dottor Fu Manchu" (1980), commedia di scarso successo di cui fu anche il regista (non accreditato), oltre che l'interprete, e che fece appena in tempo a terminare prima che la morte lo cogliesse improvvisamente per infarto, il 24 luglio 1980.

 

Alla cerimonia funebre venne suonato il brano di Glenn Miller "In the Mood", per volontà espressa dallo stesso Sellers, che pare avesse detto a suo figlio Michael che quella canzone era "meravigliosamente inappropriata per occasioni solenni". Fu questa la sua yltima gag. 

 

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