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Produsse "Let it be" dei Beatles, morto di Covid Phil Spector

Ha legato il suo nome a grandi classici della storia del rock e ha lavorato con artisti come John Lennon, Tina Turner e Leonard Cohen

Ansa

Phil Spector, uno dei più famosi produttori della storia della musica rock, è morto per complicanze legate al Covid. Spector legò il suo nome a brani classici come "Be my baby", "Unchained melody" e soprattutto "Let it be" dei Beatles. Il produttore, che aveva 80 anni, stava scontando una condanna per l'assassinio di Lana Clarkson. 

Spector aveva prodotto il suo primo successo quando era ancora al liceo, lavorando su "To know him is to love him". E' stato uno dei più rivoluzionari e influenti produttori discografici, noto anche per essere stato compositore, musicista e direttore creativo. Il decesso di Spector, newyorchese di origini russe, è avvenuto nel penitenziario californiano in cui era recluso dal 2009 per omicidio.

 

Inventore della tecnica di produzione musicale del Wall of Sound, nella sua lunga carriera ha lavorato con artisti come tina turner, John Lennon, Leonard Cohen e i Ramones. Lavorò anche alla realizzazione di Let it be, ultimo album dei Beatles, e nel 1989 venne introdotto nella Rock and Roll Hall of Fame. La rivista Rolling Stone lo ha messo al 64esimo posto nella sua classifica dei 100 migliori artisti di tutti i tempi. 

 

 

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