98esima edizione

Oscar 2026, ecco tutti i vincitori della serata: c'è anche un'italiana

"Una battaglia dopo l'altra" di Paul Thomas Anderson trionfa con sei statuette. Anche quest'anno non sono mancate le polemiche

16 Mar 2026 - 09:21
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Una notte di celebrazioni, quella degli Oscar, in cui il cinema è stato il protagonista, con il trionfo di "Una battaglia dopo l'altra" a firma Paul Thomas Anderson e l'emozione di Michael b. Jordan, primo a essere nominato miglior attore protagonista per il suo doppio ruolo in "Sinners". Tra i premiati c'è anche un'italiana, Valentina Merli. Anche quest'anno, però, non potevano mancare le polemiche: a partire dall'assenza di Sean Penn, fino alla scritta "No to war" di Javier Bardem. Stoccata anche sul caso Epstein: nel suo monologo, il conduttore Conan O' Brien ha notato che quest'anno non ci sono attori britannici candidati: "Loro, però, arrestano i pedofili", ha detto il comico.

Miglior film

 La commedia politica "Una battaglia dopo l'altra", regia di Paul Thomas Anderson, ha vinto l'oscar come miglior film. Nell'accettare il premio, Anderson ha ricordato il produttore Adam Somner, suo collaboratore storico scomparso nel 2024. Una vittoria che è stata anche una consolazione personale per Leonardo DiCaprio, protagonista del film rimasto senza di riconoscimenti. "Una battaglia dopo l'altra" ha vinto in totale sei statuette: oltre che per la miglior regia, anche per la sceneggiatura non originale - l'ispirazione è Vineland di Thomas Pynchon -, il montaggio (andato a Andy Jurgensen) e, per la prima volta nella storia degli Oscar e il casting. Premiato anche Sean Penn, come miglior attore non protagonista, ma l'artista ha disertato la cerimonia: secondo il New York Times, sarebbe stato diretto verso l'Ucraina, di cui è un grande sostenitore. 

Miglior attore protagonista

 Fino all'ultimo, la statuetta più ambita è stata contesa da "Sinners" di Ryan Coogler e "Una battaglia dopo l'altra", ma l'Academy ha scelto di premiare la coppia Anderson - DiCaprio per il miglior film 2025. Il vampire movie - incentrato sull'identità e il trauma degli afroamericani e ambientato nell'America degli anni '30 - che entrava da superfavorito della serata grazie alle sue 16 nomination (record storico), ha portato a casa quattro statuette: la più ambita, quella ricevuta da Michael B. Jordan, l'outsider che ha scalzato Timothée Chalamet e Leonardo DiCaprio vincendo inaspettatamente come miglior attore protagonista per aver interpretato due personaggi, i gemelli Smoke e Stack: nessun attore aveva mai ricevuto un premio per aver svolto un doppio ruolo.

Miglior attrice protagonista

 La statuetta alla migliore attrice non protagonista è andata a Amy Madigan, per "Weapons", attrice 75enne premiata per il suo ruolo in un film horror. Un premio a una veterana del cinema che ha accontentato tutti contenti, anche per la particolarità della pellicola: raramente i film di genere hanno questi riconoscimenti. 

Miglior film internazionale

 Il norvegese "Sentimental value" di Joachim Trier è stato nominato il miglior film internazionale del 2025. L'attore spagnolo Javier Bardem, chiamato sul palco per indicare i finalisti per questa categoria, si è presentato indossando sulla giacca le scritte "No alla guerra" e "Palestina libera".Joachim Trier, che nel suo discorso ha invitato a "non votare i politici che non considerano i bambini importanti". Un messaggio accolto con un grande applauso.

Oscar per la miglior canzone originale

 Entra nella storia la canzone “Golden”, dal film animato "KPop Demon Hunters" di Ejae, Mark Sonnenblick, Joong Gyu Kwak, Yu Han Lee, Hee Dong Nam, Jeong Hoon Seon e Teddy Park, entra nella storia: è il primo in lingua coreana a conquistare un Academy Award.

Una statuetta anche all'Italia

 Unica vincitrice italiana agli Oscar 2026 è stata Valentina Merli, che ha ricevuto la statuetta come premio per la produzione del cortometraggio live action “Two People Exchanging Saliva”. A ritirare la statuetta, Alexandre Singh e Natalie Musteata, con la bolognese Merli rimasta alle loro spalle. "Il film è un invito a riscoprire l'intimità in un mondo sempre più freddo. Grazie per avere premiato un film strano e queer", hanno detto i registi. 

Oscar per la miglior Fotografia

 Autumn Durald Arkapaw, prima donna a essere premiata in questo ruolo, per "Sinners".

Oscar per il miglior sonoro

 Gareth John, Al Nelson, Gwendolyn Yates Whittle, Gary A. Rizzo e Juan Peralta per "F1 - Il film"

Oscar per la miglior colonna sonora

 Ludwig Goransson per "Sinners"

Oscar per il miglior documentario

 "Mister nobody against Putin"

Oscar per il miglior cortometraggio documentario

 "All the empty rooms"

Oscar per i migliori effetti visivi

 Joe Letteri, Richard Baneham, Eric Saindon e Daniel Barrett per "Avatar - Fuoco e cenere"

Oscar per la miglior scenografia

 Tamara Deverell e Shane Vieau per "Frankenstein"

Oscar per il miglior trucco e acconciatura

 Mike Hill, Jordan Samuel e Cliona Furey per "Frankenstein"

Oscar per i migliori costumi

 Kate Hawley per "Frankenstein"

Oscar per il miglior cortometraggio

 "The Singers" e "Two People Exchanging Saliva" (a pari merito)

Oscar per il miglior casting

 Cassandra Kulukundis per "Una battaglia dopo l'altra"

Oscar per il miglior corto animato

 "The girl who cried pearls", diretto da Chris Lavis e Maciek Szczerbowski

Oscar per il miglior film animato

 "KPop Demon Hunters", diretto da Maggie Kang, Chris Appelhans