Il cambio di prospettiva della maternità - L’attrice ha raccontato di come la maternità abbia trasformato il suo modo di guardare al lavoro e all’arte, rendendola più vulnerabile ma anche più coraggiosa. "La maternità non è solo amore e dolcezza, come spesso la raccontiamo. È anche paura, responsabilità, stanchezza, e una forma di forza che non sapevo di avere". "Vorrei dedicare questo premio al bellissimo caos del cuore di una madre", ha detto dal palco. Un momento che ha assunto un significato ancora più simbolico perché nel Regno Unito la cerimonia cadeva proprio nel giorno della Mother’s Day britannica. Buckley, diventata madre da pochi mesi, ha parlato della propria figlia di otto mesi e della linea invisibile che unisce le donne della sua famiglia. "Tutti noi veniamo da una stirpe di donne che continuano a creare contro ogni probabilità", ha aggiunto, ringraziando anche la regista Chloé Zhao e la scrittrice Maggie O’Farrell, autrice del romanzo da cui è tratto Hamnet – Nel nome del figlio. La platea, composta da star e registi di Hollywood, ha reagito con un lungo applauso. Molti volti erano visibilmente commossi.