© IPA | Francesca Michielin
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Ultimo red carpet sabato sera per l'83esima Mostra Internazionale d'arte cinematografica di Venezia che si avvia alla conclusione con l'assegnazione del Leone d'oro decretato dalla giuria capitanata dall'attrice Maggie Gyllenhaal
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Al via sabato sera la cerimonia di chiusura della 83esima Mostra Internazionale d'arte cinematografica di Venezia con la premiazione condotta da Greta Scarano e Nicolas Maupas e con la partecipazione di Francesca Michielin, che si è esibita in "It's Oh So Quiet", uno dei brani più conosciuti di Björk, con cui nel 1995 raggiunse il successo mainstream.
Il premio Venezia Opera Prima "Luigi De Laurentiis" della 83esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica va a "La Maison du Vent" (House of the Wind) di Auguste Bernard Kouemo Yanghu (Camerun, Francia, Belgio, Benin, Arabia Saudita, Qatar). Ad assegnare il riconoscimento è stata la giuria presieduta da Carolina Cavalli e composta da Akinola Davies Jr.e Ted Hope.
Orizzionti - Il riconoscimento nella sezione Orizzonti per la migliore interpretazione maschile va a Riccardo Scamarcio per "I Figli della Scimmia" di Tommaso Landucci, film che viene premiato anche per la migliore sceneggiatura. "Voglio dedicare questo premio a tutti i papà del mondo, anche al mio e condivido questo premio con un giovane attore al suo debutto, Andrea Aggio (il giovane interprete, realmente disabile, che recita nel film, ndr). Andrea abbiamo vinto!", ha detto Riccardo Scamarcio, alzando il premio. Nella stessa sezione, premiata come migliore attrice Laleh Marzban per Falling House di Mohsen Gharaei: "Voglio menzionare il popolo della mia patria, l'Iran, che vive sotto la pressione più forte di sempre vorrei dedicare questo premio alle donne del mio Paese, che hanno pagato il prezzo più alto anche per la più piccola forma di libertà. Oggi più che mai, continuano a portare avanti i loro sogni, il loro coraggio e la loro speranza. Credo che un giorno il nostro sogno si avvererà per il nostro popolo, per tutti noi", ha commentato emozionata. Il miglior film di Orizzonti è invece "Detour par Diane" di Ann Sirot, Raphaël Balboni: "Dedicato a chi sostiene il fardello per gli stupri non denunciati", hanno detto i registi. Premio Speciale della Giuria Orizzonti a "La maison du vent" di Auguste Bernard Kouemo Yanghu.