Lemmy Kilmister, fondatore e leader dei Motorhead
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Il musicista si è spento all'età di 64 anni nella sua città natale, Pontypridd, in Galles. L'annuncio della famiglia
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Il mondo del rock perde uno dei suoi protagonisti più amati. Phil Campbell, storico chitarrista dei Motörhead, è morto all'età di 64 anni nella sua città natale, Pontypridd, in Galles. Come comunicato dalla famiglia e dalla band sui social, il musicista si è spento "pacificamente" nella serata di venerdì 13 marzo, dopo una lunga battaglia in terapia intensiva seguita a una complessa operazione chirurgica.
Il chitarrista era ricoverato da tempo per complicazioni legate all'intervento. I familiari hanno condiviso la notizia attraverso i canali ufficiali del gruppo, ricordandolo soprattutto come un uomo profondamente legato ai suoi affetti più stretti. Nel messaggio diffuso pubblicamente, Campbell è stato descritto come un marito e padre devoto, molto vicino ai suoi figli e ai nipoti, un aspetto della sua vita privata che ha sempre protetto lontano dai riflettori.
Nato il 7 maggio 1961, Campbell entrò nei Motörhead nel 1984 dopo essere stato scelto dal fondatore della band, Lemmy Kilmister, insieme al chitarrista Michael "Würzel" Burston. Durante i suoi 31 anni nel gruppo, Campbell ha contribuito alla registrazione di 16 album in studio, diventando una delle figure più importanti della scena heavy metal internazionale. Dal 1995, dopo l’uscita di Burston, rimase l’unico chitarrista della band e partecipò a tutti i tour mondiali fino al 2015, anno in cui la morte di Lemmy segnò la fine dell’attività dei Motörhead.
Prima di raggiungere la fama mondiale, Campbell aveva fondato nel 1979 il gruppo Persian Risk, muovendo i primi passi nella vivace scena metal britannica degli anni Settanta. Dopo lo scioglimento dei Motörhead, il chitarrista aveva continuato a fare musica con la band Phil Campbell and the Bastard Sons, fondata insieme ai suoi tre figli. Nel 2019 aveva inoltre pubblicato l’album solista Old Lions Still Roar.
Nel 2020 i Motörhead erano stati candidati alla Rock and Roll Hall of Fame, senza però ottenere l’ingresso ufficiale. Nonostante ciò, il contributo della band e di Campbell alla storia dell’heavy metal resta indiscutibile. Con il suo stile potente e unico, il chitarrista gallese ha segnato decenni di musica rock, lasciando un’eredità destinata a restare viva tra fan e musicisti di tutto il mondo.
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