L'assistente personale di Matthew Perry è stato condannato a tre anni e cinque mesi di carcere per il ruolo avuto nella morte per overdose della star di Friends, avvenuta il 28 ottobre 2023 nella sua villa di Pacific Palisades, a Los Angeles. Kenneth Iwamasa, 60 anni, è stato ritenuto colpevole di aver acquistato la ketamina e di aver iniettato a Perry la dose letale. Si conclude così il procedimento giudiziario durato due anni e mezzo e che ha portato alla condanna di cinque persone. Iwamasa è stato infatti l'ultimo dei cinque imputati che si sono dichiarati colpevoli in relazione alla morte di Perry, avvenuta all'età di 54 anni.
"Lei era a conoscenza della sua lotta contro la dipendenza. La sua condotta è stata sconsiderata, non solo nel giorno della sua morte, ma anche nei giorni immediatamente precedenti", ha dichiarato la giudice prima di pronunciare la sentenza.
Chi è Kenneth Iwamasa
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Kenneth Iwamasa conosceva Matthew Perry dal 1992 e sarebbe diventato suo assistente dal 2022, percependo uno stipendio di 150mila dollari annui. Fu lui che lo trovò morto nella vasca idromassaggio. Iwamasa è rimasto al fianco di Perry durante gli ultimi giorni della sua vita, agendo come facilitatore, corriere della droga e medico de facto dell'attore. Secondo l'accusa, Iwamasa era consapevole della lotta alle dipendenze di Perry ed era, inoltre, stato avvertito dai medici sulla pericolosità dell'auto-somministrazione di ketamina.
Le scuse di Iwamasa
"Sono terribilmente dispiaciuto e porgo a voi le mie condoglianze - ha detto Iawamasa prima della lettura della sentenza, rivolto ai familiari e agli amici di Perry - Sono profondamente rammaricato per aver commesso questi atti illeciti, dei quali mi pentirò per sempre. Me ne porterò il peso fino alla tomba".
Le persone coinvolte
Sono cinque in totale le persone condannate per aver contribuito a distribuire illegalmente la ketamina destinata a Matthew Perry. Coinvolta in primis Jasveen Sangha, conosciuta come la "Regina della Ketamina", condannata a 15 anni di carcere.
Coinvolti anche i medici Salvador Plasencia, 30 mesi di reclusione, e Mark Chavez, che sconterà otto mesi di arresti domiciliari. Due anni di carcere spettano invece a Erik Fleming, accusato di essere stato il tramite nella compravendita della sostanza.
