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Lo Stato Sociale, "Una vita in vacanza", anzi no "in preghiera": Don Roberto Fiscer "riscrive" testo

La canzone, seconda classificata nellʼultima edizione del Festival di Sanremo, diventa una parodia religiosa del prete dj

Dal palco di Sanremo al pulpito di una chiesa. “Una vita in vacanza”, la canzone de Lo Stato Sociale seconda classificata nell'ultima edizione del Festival di Sanremo, è diventata “Una vita in preghiera”, nell'ultima parodia del sacerdote genovese Roberto Fiscer, ex dj sulla navi da crociera e ora parroco nella chiesa della SS. Annunziata del Chiappeto, che già lo scorso anno aveva trasformato "Occidentali's Karma" in "Lo vinci con quest'arma".

Dopo il successo ottenuto con la parodia della canzone di Francesco Gabbani, vincitrice di Sanremo 2017, quindi, don Roberto prova a fare il bis e si rivolge nuovamente al suo numeroso pubblico che lo segue negli spettacoli dal vivo, sulla webradio 'Radio fra le note' e sulla rete. I suoi filmati sui social network segnano migliaia di visualizzazioni. E non solo dal popolo clericale. 

Uscendo da Sanremo e arrivando in chiesa, il ritornello diventa: "Una vita in preghiera è la gioia più vera con il Regno che avanza e tutta la Chiesa che suona e che canta per un mondo diverso e che vinco se perdo e Gesù che ci rende migliori la gente che dice e che pensa 'sei fuori'".

"Nel mio testo - spiega don Roberto – c'è una doppia interpretazione. Da un lato quella motivazionale, per ricordare ai cristiani di non rischiare di cadere nell'abitudine: 'Perché lo fai?'. Dall'altra parte, c'è l'interpretazione esortativa che ricorda che se sarai un vero cristiano e dedicherai la tua vita agli altri sarai 'attaccato' alla fede, mentre la gente dice e pensa che 'sei fuori'".

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