Ritorno a casa

Litfiba, Firenze celebra i 40 anni di "17 Re" con un concerto sold out

Lo spettacolo ha alternato i grandi classici del gruppo a numerosi interventi di Piero Pelù sui temi dell'attualità politica e sociale

24 Lug 2026 - 11:48
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Il ritorno dei Litfiba nella loro città si è trasformato in una serata speciale davanti a quasi 7mila spettatori. Al Prato delle Cornacchie, alle Cascine di Firenze, la storica band ha festeggiato i quarant'anni dell'album "17 Re" con un concerto di quasi due ore e mezza, inaugurando anche la nuova arena dedicata agli eventi. Lo spettacolo ha alternato i grandi classici del gruppo a numerosi interventi di Piero Pelù sui temi dell'attualità politica e sociale.

Arena sold out e la formazione storica sul palco

 L'appuntamento fiorentino del tour "Quarant'anni di 17 Re - Tour 2026" ha registrato il tutto esaurito, raggiungendo la capienza massima dell'impianto con circa 7mila persone. Sul palco sono saliti i protagonisti della formazione storica dei Litfiba: Piero Pelù alla voce, Ghigo Renzulli alla chitarra, Antonio Aiazzi alle tastiere e Gianni Maroccolo al basso. Alla batteria c'era Luca Martelli, chiamato a raccogliere l'eredità di Ringo De Palma, ricordato durante l'esecuzione di "Eroi nel vento".

Le dichiarazioni di Pelù e i riferimenti all'attualità

 Il concerto non è stato soltanto un viaggio nella storia musicale della band. Pelù ha più volte preso la parola per affrontare temi politici, ribadendo che i concerti devono essere anche uno spazio di riflessione. "Di concerti dove non si dice niente è pieno", ha affermato il cantante, aggiungendo che "chi non parla è complice e noi non lo siamo".

Nel corso della serata non sono mancati riferimenti all'attualità. Durante "Sulla terra" Pelù ha sventolato una bandiera palestinese, mentre in altri momenti ha criticato quella che ha definito "la propaganda hollywoodiana" e il "suprematismo bianco". Prima di "Vendetta" ha fatto anche un riferimento al caso del gioielliere Mario Roggero.

Il frontman ha poi espresso preoccupazione per il clima internazionale, parlando della crescente propensione alla guerra di "troppi generaloni e generalini". Nel mirino anche "le lobby del petrolio, del cemento, dell'algoritmo e delle armi", accompagnate dall'invito rivolto all'Italia a interrompere la vendita di armi a Israele.

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L'esecuzione integrale di "17 Re" e gli ospiti della serata

 La scaletta è partita con l'introduzione strumentale di "Febbre" e con il brano "17 Re". Dopo un avvio più misurato, il concerto è entrato nel vivo con canzoni come "Come un Dio", "Oro nero" e "Sulla terra".

L'album "17 Re" è stato proposto integralmente, con un coinvolgimento del pubblico cresciuto progressivamente nel corso della serata. Per l'occasione sono saliti sul palco anche Francesco Magnelli e Daniele Trambusti, entrambi presenti durante le registrazioni originali del disco. I due musicisti hanno preso parte ad alcuni brani sostituendo, rispettivamente, Antonio Aiazzi e Luca Martelli. La prima parte dello spettacolo si è conclusa con "Resta", prima della pausa che ha preceduto il ritorno sul palco per i bis.

I bis tra bandiere, classici e l'affondo contro Trump

 Per il finale Pelù è rientrato in scena in sella a una bicicletta con una bandiera dell'Italia, definita dal cantante "libera e antifascista", accompagnando il gesto con un riferimento ai "troppi patrioti nostalgici". La chiusura del concerto è stata affidata a una serie di brani simbolo della carriera dei Litfiba, tra cui "Il vento", "Istanbul", "Santiago", "Eroi nel vento", "La preda" e "Tex". Proprio durante quest'ultimo pezzo è arrivato un nuovo attacco nei confronti del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, mentre sul palco veniva fatta roteare una parrucca arancione appesa a una corda.

I saluti finali sono arrivati sulle note di "Cangaceiro", al termine di una serata che ha unito la celebrazione di uno degli album più rappresentativi della band a prese di posizione su temi politici e internazionali.

Litfiba, tutti i dischi della loro carriera

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  | "Litfiba" (1982)
  | "Litfiba" (1982)
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"Litfiba" (1982)

"Litfiba" (1982)

La nuova arena delle Cascine inaugurata dai Litfiba

 Il concerto ha avuto anche un valore simbolico per Firenze, perché ha segnato l'inaugurazione della nuova arena per gli eventi al Prato delle Cornacchie, all'interno del parco delle Cascine. L'apertura della struttura era inizialmente prevista con un concerto di Claudio Baglioni, che aveva però dovuto rinunciare a causa di una malattia.

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