Fuorisalone 2026: da Snøhetta a De Lucchi, i grandi nomi del design globale a Milano
Snøhetta, Michele De Lucchi, Richard Orlinski, Paola Navone: al Fuorisalone 2026 i protagonisti dell'architettura internazionale firmano le installazioni di INTERNI MATERIAE
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Ogni anno il Fuorisalone porta a Milano i nomi più importanti dell'architettura e del design internazionale. L'edizione 2026 non fa eccezione: INTERNI MATERIAE riunisce all'Università degli Studi di Milano progettisti di fama globale chiamati a interpretare il tema della materia con linguaggi, sensibilità e traiettorie molto diverse tra loro.
Snøhetta per VitrA: la ceramica rinasce dalla luce
Nel Cortile d'Onore, lo studio norvegese Snøhetta — tra i più influenti al mondo, autore della Biblioteca di Alessandria e dell'Opera di Oslo — firma per VitrA una microarchitettura contemplativa. Ceramics Forged in Light esprime la vocazione innovativa del brand turco e i suoi progressi nel riciclo della ceramica. La luce, filtrata dagli oculi superiori in evocazione dei bagni termali, diventa elemento generativo del processo di trasformazione dell'argilla. Al centro, una piscina riflettente amplifica le forme ceramiche circostanti, rivelando il materiale come un organismo in continua evoluzione tra tecnologia, estetica e rinascita.
Michele De Lucchi per Zambon: architettura come gesto di cura
Sempre nel Cortile d'Onore, Michele De Lucchi – AMDL Circle presenta per Zambon un'installazione che racconta l'impegno dell'azienda verso la cura e il benessere femminile. Tracce di cura si ispira alle Architetture Ideografiche di De Lucchi: il prospetto archetipico della casa si trasforma in una pianta ramificata che invita a percorrere itinerari non convenzionali.
La struttura — una piccola architettura abitabile con quattro snodi espositivi — è realizzata con frame lignei rivestiti in pannelli Alucobond bianco caldo. Il progetto nasce dall'incontro tra la superficie tecnologica dell'alluminio composito e sculture in gesso lavorate a mano nelle nicchie, rifinite in color Burgundy: silhouette femminili ispirate ai bozzetti di Masahiko Cubo, visibile in video mentre disegna con tecniche giapponesi tradizionali. Pochi segni che evocano il dialogo tra scienza e tocco umano.
Richard Orlinski per Fidenza Village: istinto e coscienza in tre metri di scultura
Nel Corner del Cortile d'Onore, la dimensione monumentale irrompe con Wild Kong di Richard Orlinski per Fidenza Village – The Bicester Collection. Una scultura rossa alta tre metri che cattura immediatamente lo sguardo e che esplora, con la potenza primordiale e le superfici vibranti tipiche dell'artista francese, il delicato equilibrio tra istinto e coscienza, forza e vulnerabilità. Un'opera che dialoga con il tema della sperimentazione materica diventando specchio della natura umana.
Uniqlo: il tessuto diventa architettura abitabile
Accanto a Wild Kong, Thirtyone Design + Management by Claudia Campone firma per Uniqlo un'installazione in cui la tecnologia tessile AIRism prende forma come architettura. Goodbye discomfort è un cubo morbido e traspirante che il visitatore può sfiorare, attraversare e abitare. La fibra ultrasottile reagisce all'aria e ai movimenti del corpo generando freschezza al tatto, traducendo in paesaggio sensoriale la filosofia LifeWear e la sua idea di comfort quotidiano.
Dove il progetto incontra la firma
Ciò che rende unico il Fuorisalone di INTERNI è la capacità di mettere sullo stesso piano studi leggendari e brand di settori diversi, generando incontri progettuali che altrove sarebbero impossibili. INTERNI MATERIAE è aperta dal 20 al 30 aprile, ingresso libero.
