ISCRIZIONI SCOLASTICHE 2026/27

Regione che vai, scuola che trovi: nel Lazio dominano i licei, nel Veneto i tecnici, in Campania e Sicilia spopola l’alberghiero

Skuola.net ha tracciato la mappa delle preferenze degli studenti iscritti alle prime classi delle superiori per l’anno scolastico 2026/27: al Centro-Sud il boom dei licei, al Nord prevale l’istruzione tecnico-professionale

09 Mar 2026 - 16:38
 © web

© web

Negli ultimi anni i licei stanno facendo razzia di iscritti, a scapito degli istituti tecnici e professionali: ma la situazione non è la stessa in tutta la Penisola. Infatti, ci sono alcune regioni italiane in cui è più facile "che un cammello passi per la cruna d'un ago" che uno studente si iscriva a un istituto tecnico o professionale.

Basti pensare al caso del Lazio, dove 7 giovani su 10 scelgono un liceo, contro una media nazionale del 55,88% delle preferenze. Al contrario in Veneto ben 4 su 10 si orientano verso gli istituti tecnici - contro una media nazionale del 30,84% - e in Emilia-Romagna ben 1 su 6 va a un professionale (a livello generale il dato si ferma al 13,28%).

Ma qual è la geografia delle scelte operate dagli studenti che hanno appena completato le procedure di iscrizione alle scuole superiori? A rivelarlo è il portale Skuola.net, che ha analizzato i dati pubblicati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, tracciando la mappa di un’Italia spaccata a metà. 

Il Centro-Sud e la "febbre" del Liceo: il caso estremo del Lazio

Percorrendo lo Stivale, ad esempio, la propensione per gli studi liceali subisce un'impennata clamorosa dalle parti del Centro. La roccaforte assoluta è il Lazio, dove come detto quasi il 70% - più precisamente il 69,72% - sceglie un percorso di questo tipo, lasciando le briciole ai tecnici (22,69%) e ai professionali (appena 7,58%).

A Roma e dintorni si registra anche un amore viscerale per il Liceo Classico, scelto dall'8,62% dei ragazzi (contro una media nazionale del 5,20%), e per il Liceo Scientifico tradizionale, che tocca una vetta inarrivabile del 21,41%.

Ma il Lazio non è solo. L'attrazione per i licei supera abbondantemente la soglia del 60% in gran parte del Centro-Sud: Abruzzo (61,76%), Sicilia (61,79%), Campania (61,17%) e Umbria (60,74%) si confermano territori a forte trazione liceale.

© Skuola.net

© Skuola.net

Il Nord del “fare” patria dei Tecnici e Professionali

Basta, però, spostarsi oltre l'Appennino per trovare un mondo capovolto. Nelle regioni dove il tessuto industriale ed economico è più denso, le famiglie e i ragazzi puntano, infatti, in misura maggiore sulla concretezza, attratti forse dalla prospettiva di un ingresso rapido nel mondo del lavoro.

Il Veneto è la vera capitale dell'istruzione tecnica: qui i licei toccano il loro minimo storico nazionale (44,68%), superati di slancio dalla somma di Istituti Tecnici (39,17%, il dato più alto d'Italia) e Professionali (16,15%).

Anche l'Emilia-Romagna si smarca dalla media nazionale, registrando il record italiano di iscritti agli Istituti Professionali, scelti da ben il 17,80% degli studenti, con un picco per il settore dei Servizi Commerciali (4,02%). Simile la situazione in Lombardia (tecnici al 35,86%) e in Friuli Venezia Giulia (tecnici al 36,74%).

© Skuola.net

© Skuola.net

Le curiosità regionali: dimmi dove vivi e ti dirò che scuola farai

Ma non finisce qui. Perché, analizzando ulteriormente i dati ministeriali, la mappa italiana si colora di particolarità affascinanti, che spesso riflettono le vocazioni economiche o turistiche dei vari territori.

In Campania e Sicilia, per dire, sembrano voler diventare tutti chef o addetti all’accoglienza. L'istituto professionale per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera (che a livello nazionale si attesta al 4,15%) qui vive un vero e proprio boom: in Campania attrae il 6,50% dei neo-iscritti, in Sicilia il 5,14%. Il Sud si conferma, dunque, la fucina dell'hotellerie e della ristorazione.

In Liguria e Sardegna, invece, vanno forte i percorsi che conducono in mare. Con l'indirizzo tecnico "Trasporti e Logistica" (spesso legato agli istituti nautici e aeronautici) che trova il suo massimo splendore: in Liguria tocca il 4,08% di iscrizioni, in Sardegna il 3,27%. Cifre enormi se paragonate al timido 1,26% della media nazionale.

La Sardegna, però, sembra anche essere la regione più "sportiva", registrando un vero e proprio exploit del Liceo Scientifico a indirizzo Sportivo: lo sceglie il 4,59% degli studenti sardi, una percentuale più che doppia rispetto alla media italiana (2,08%).

Se cercate, invece, i futuri psicologi, sociologi o insegnanti, guardate a Sud. In Sicilia, il Liceo delle Scienze Umane sfonda la doppia cifra, accogliendo il 10,10% degli studenti, ben al di sopra del 7,93% nazionale.

Mentre in Emilia Romagna e Piemonte, zone con una forte vocazione per l'automotive e l'industria pesante, va forte l'indirizzo Meccanica, Meccatronica ed Energia degli Istituti Tecnici, scelto rispettivamente dal 4,86% e dal 4% degli studenti (la media nazionale è del 3,06%).

© Skuola.net

© Skuola.net

Cosa ci insegnano, in sintesi, questi numeri? Che le iscrizioni scolastiche non sono un monolite, ma un mosaico. Da una parte c’è un Nord che usa la scuola per alimentare il proprio motore industriale, dall'altra un Centro-Sud che vede ancora nel liceo classico o scientifico il "lasciapassare" più sicuro per la crescita sociale e professionale.