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Pagella scolastica disastrosa? I 10 dubbi più frequenti sulle ripetizioni private

Come recuperare le insufficienze assieme a un docente privato, facendo la scelta giusta? Lo spiega l’esperto

Pagella scolastica disastrosa? I 10 dubbi più frequenti sulle ripetizioni private - foto 1
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Ripetere l’anno a causa dei brutti voti a scuola: se alle elementari è quasi impossibile e alle medie diventa assai raro, alle superiori è un’eventualità molto comune.

Lo scorso anno, ad esempio, ha riguardato il 6,2% degli studenti scrutinati, a cui va aggiunto un 18,3% di “sospesi in giudizio”. Per questo, dopo le pagelle scolastiche intermedie, molte famiglie si vedono costrette a ricorrere alle ripetizioni private per evitare ai propri figli di perdere l’anno o di passare l’estate sui libri.

 

Ripetizioni private: trovare l'insegnante giusto non è cosa facile

Questo perché le scuole non sono tenute a offrire corsi di recupero agli studenti. E anche quando vengono erogati - prassi fortunatamente abbastanza diffusa - non sempre sono risolutivi. Cosicché, quei genitori che non hanno tempo o competenze per un’attività di tutoraggio personalizzata, devono mettere mano al portafoglio e affidarsi a un professionista. Cosa più semplice a dirsi che a farsi, come possono testimoniare i diretti interessati. Ecco quindi una guida pratica per districarsi in questa missione (quasi) impossibile, attraverso i consigli di Rosella Sidari, consulente didattico di Skuola.net | Ripetizioni.it: 10 risposte alle domande frequenti dei genitori in cerca di un Tutor per svolgere lezioni private.

 

Ripetizioni, meglio online o in presenza?

“Dipende. C’è chi preferisce, per diverse ragioni, il contatto umano. Ma nell’ultimo periodo si sta scoprendo come il digitale può fornire prestazioni elevate nel campo dell’istruzione. Uno dei suoi vantaggi è la possibilità di risparmiare il tempo (e anche il denaro) degli spostamenti, nonché il fatto di allargare la rosa di scelta degli insegnanti migliori, potendo selezionare anche quelli che si trovano a chilometri e chilometri di distanza. Oltre a essere una soluzione ottimale per tutte quelle situazioni in cui, per qualsiasi tipo di problematica, non sia possibile ricevere a casa il Tutor o spostarsi dalla propria abitazione”.

 

Dove trovare un insegnante per lezioni private?

“In passato esistevano quattro modi per trovare ripetizioni private: il passaparola, le bacheche di annunci negli esercizi commerciali del territorio, le riviste dedicate agli annunci e infine i centri specializzati. Oggi questi sono stati affiancati dal canale online, ma i siti che offrono ripetizioni, seppur apparentemente simili, hanno delle profonde differenze tra loro”.

 

Le piattaforme di ripetizioni online funzionano davvero?

“Posso affermare senza dubbio di sì. Non tutte le piattaforme, però, sono uguali: bisogna saper scegliere e, soprattutto, farlo conoscendo ciò che le rende veramente efficaci per le proprie esigenze. Ci sono, ad esempio, i classici contenitori di annunci, con cui però non è possibile valutare le performance dell’insegnante. Oppure quelli che ti danno solamente il contatto del docente, senza però guidare nella scelta del Tutor. Piattaforme come Skuola.net | Ripetizioni.it, invece, seguono lo studente dall’inizio alla fine: orientamento, valutazione dei vari insegnanti, prenotazione delle lezioni, ampia scelta di materie, assistenza durante tutto il percorso di recupero, tramite un monitoraggio a metà e fine percorso per valutare il raggiungimento dell'obiettivo. Ovviamente questa tipologia è la più completa”.

 

Quanto costano le ripetizioni private?

“Anche in questo caso bisogna rispondere “dipende”. Non è facile capire se il costo con cui si propone un docente privato sia corretto o se, magari, sia eccessivo. In realtà il prezzo si una lezione dipende da vari fattori, dalle qualifiche dell'insegnante agli anni di esperienza, fino alle recensioni dei suoi studenti. Anche la materia che si insegna, inoltre, può influire sui costi, perché fare lezione di discipline più tecniche o meno diffuse può costare di più rispetto alla media. Stessa cosa per il livello scolastico: i Tutor che insegnano una materia universitaria hanno costi mediamente più alti di un insegnante privato per le scuole medie. Infine sussiste anche un fattore territoriale, legato al diverso costo della vita nelle varie aree del nostro Paese".

 

"Per dare una fascia di prezzo, si può partire da un prezzo inferiore ai 10 euro l’ora per arrivare anche a superare la soglia psicologica dei 50. Ed è proprio qui che le lezioni online possono dare un grande vantaggio, aiutando a limitare i costi scegliendo un tutor valido che vive in un territorio dove il costo medio della vita è più basso e di conseguenza c'è un risparmio attivando un percorso strutturato a distanza”.

 

Quanto dovrebbe durare una buona lezione privata?

“Parlando della singola lezione, consiglio di fare almeno un’ora e mezza di minuti effettivi. Questo perché la prima mezz’ora, solitamente, è di introduzione e spiegazione, mentre nel resto del tempo si consolidano le nozioni mediante esercizi e confronto fra Tutor e studente. Il minimo richiesto per poter lavorare bene”.

 

Come scegliere il Tutor per le ripetizioni più adatto?

“È necessario scegliere l’insegnante giusto partendo dalle proprie esigenze, informandosi soprattutto sui diversi aspetti del suo curriculum. Sicuramente è fondamentale che il docente abbia un titolo di studio coerente con la materia, ma anche l’esperienza fa la differenza: un Tutor con un notevole numero di lezioni alle spalle in quella disciplina specifica e con tanti feedback positivi da parte dei suoi studenti sarà più esperto di chi non ha ancora avuto modo di misurarsi con l’insegnamento privato”.

 

“Oltre ai titoli di studio, insomma, conta aver collezionato tanti successi con altri studenti in passato. Le piattaforme online, ad esempio, contengono recensioni e informazioni sul Tutor che permettono di conoscere il suo background e fare la scelta più adeguata. In più la tecnologia e gli algoritmi, insieme alla disponibilità di una banca dati basata su centinaia di migliaia di ore di lezione erogate, permettono di calcolare l’affinità Tutor-studente con un livello di affidabilità molto alto”.

 

Da chi farsi consigliare per individuare il docente più adatto?

“Il canale del passaparola porta con sé anche dei consigli da parte di chi suggerisce il docente: è buona norma ascoltarli. Inoltre, attraverso questa esperienza pregressa, si può verificare che la storia del docente sia in linea con le esigenze del proprio figlio. Nei casi in cui, invece, non si possono raccogliere queste informazioni è sicuramente consigliato fissare un colloquio conoscitivo con il tutor candidato prima di iniziare un ciclo di lezioni. Più in generale, laddove possibile - generalmente nei centri o sulle piattaforme online specializzate - è assolutamente consigliabile affidarsi a chi, per lavoro, si occupa proprio di effettuare la migliore combinazione Tutor-studente, cioè un Consulente Didattico. Si tratta di una figura professionale che, in accordo con lo studente, costruisce un percorso di studio personalizzato per ogni materia da recuperare. Nel farlo, seleziona proprio i docenti più adatti alle sue esigenze, partendo da obiettivi concordati”.

 

Come organizzarsi se bisogna recuperare più di una materia?

“Tantissimi ragazzi si trovano nella condizione di dover recuperare più insufficienze. In teoria non esiste nessuna controindicazione nell’usufruire di ripetizioni private in materie diverse nello stesso periodo. Alla base, però, ci deve essere una buona organizzazione didattica e un buon calendario. A cui deve corrispondere un supporto molto forte da parte della famiglia verso lo studente, che sarà costretto a un vero e proprio tour de force, dovendo sommare alle lezioni collettive della mattina quelle personalizzate in tutti - o quasi - gli altri momenti liberi del resto della settimana. Solo così si può riuscire a lavorare in sinergia raggiungendo tutti gli obiettivi senza lasciare nulla indietro. In questo caso la figura del Consulente Didattico può essere ancor più di aiuto, in quanto il suo compito principale è proprio quello di realizzare un piano, anche multidisciplinare, fattibile ed efficace per il recupero delle discipline nel tempo stabilito”.

 

Quante ripetizioni bisognerebbe fare per recuperare appieno le lacune?

“Non esiste un tempo standard, uguale per tutti gli studenti. Occorre valutare caso per caso, insieme a un Tutor esperto che individui quali sono le difficoltà e le possibilità di uno studente, compatibilmente con il resto delle sue attività. Ma è, altresì, molto importante stabilire un obiettivo insieme all’insegnante, anche in termini di tempo; per avere un focus e lavorare per riuscire a raggiungerlo. Insomma patti chiari, amicizia lunga”.

 

Come capire se l’obiettivo è stato raggiunto?

“Nel momento in cui si realizza che la difficoltà è stata superata e si riesce a tornare in linea con il programma che il proprio docente sta portando avanti in classe, affrontando con successo e autonomia verifiche e compiti, si può dire che l’obiettivo è stato raggiunto. Ma, a quel punto, sarebbe sbagliato pensare di poter “vivere di rendita”. Dopo la fase intensa del recupero, infatti, conviene continuare a essere periodicamente seguiti e affiancati da un Tutor, in modo da rimanere focalizzati e concentrati, oltre che per “prevenire” altri intoppi”.

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