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Venerdì, a La Spezia, durante la seconda prova della Maturità, uno studente è stato scoperto con il telefonino in aula e quindi sospeso e bocciato. Secondo quanto previsto dalle norme del ministero dell'Istruzione, infatti, in questi casi è prevista l'immediata esclusione da tutte le prove.
Come riporta La Nazione, la commissione d'esame, dopo aver accertato l'infrazione, ha redatto il verbale (che è coperto da segreto d'ufficio) e allontanato il maturando.
Le norme
Le norme che disciplinano l'esame prevedono che i docenti devono "avvertire tempestivamente i candidati che è assolutamente vietato, nei giorni delle prove scritte, utilizzare a scuola telefoni cellulari, smartphone e smartwatch di qualsiasi tipo, dispositivi di qualsiasi natura e tipologia in grado di consultare file, di inviare e ricevere fotografie e immagini, nonché apparecchiature a luce infrarossa o ultravioletta di ogni genere, fatte salve le calcolatrici scientifiche elencate in una apposita nota del Miur". È anche vietato l'uso di "apparecchiature elettroniche portatili di tipo palmare o personal computer portatili di qualsiasi genere, in grado di collegarsi all'esterno degli edifici scolastici tramite connessioni wireless, o alla normale rete telefonica con qualsiasi protocollo".
