Sarà una stretta a tappe

Plastiche e imballaggi, entra ufficialmente in vigore il nuovo regolamento Ue

La prima serie di obblighi e limitazioni scatta il 12 agosto, ma i vincoli più severi slittano al 2030

12 Ago 2026 - 07:00
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L'Unione europea si prepara a dire definitivamente addio agli imballaggi usa e getta. Ma non nell'immediato. A partire da mercoledì 12 agosto, si applicherà in tutti e 27 i Paesi Ue il nuovo regolamento sugli imballaggi e rifiuti da confezionamenti, entrato in vigore a febbraio 2025 dopo un lungo e travagliato iter legislativo.

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La prima serie di obblighi

 La stretta sarà, però, in più tappe. Inizialmente scatteranno solo una prima serie di obblighi, tra cui limiti stringenti per i cosiddetti Pfas, ovvero le sostanze chimiche di sintesi (note anche come "inquinanti eterni") che entrano a contatto con gli alimenti. Poi ancora alcune definizioni che saranno armonizzate in tutta l'Ue - come quelle di fabbricanti e produttori - e requisiti comuni di etichettatura in modo da semplificare la tracciabilità dei produttori.

Vincoli più severi entro il 2030

 Ulteriori vincoli, quelli più severi, scatteranno dal 2030 e riguarderanno gli obiettivi di riduzione dei rifiuti (5% entro il 2030, 10% entro il 2035 e 15% entro il 2040), il requisito generale per gli imballaggi di essere "riciclabili" e una serie di nuove normative sul riutilizzo degli stessi. Anche la stretta sugli involucri usa e getta scatterà dal primo gennaio 2030, quando agli operatori sarà vietato immettere sul mercato a dodici stelle alcune tipologie di imballaggi monouso: dalle bustine di salse alle creme per caffè, così come le confezioni di zucchero facilmente reperibili in bar e ristoranti. Il divieto riguarderà anche boccette di shampoo o cosmetici per le mani e il corpo usati negli hotel, nonché le buste in plastica per frutta e verdura fresca preconfezionata sotto i 1,5 kg e i contenitori per alimenti e bevande riempiti e consumati nei locali.

Sfida legislativa e ambientale

 Il nuovo regolamento, spiega una fonte europea, è un tentativo di armonizzare le regole che già molti Stati membri applicano nel diritto interno, ma attualmente difficili da gestire per gli operatori economici vista la difformità delle norme. E poi c'è l'obiettivo "plastic free", tanto ambizioso quanto complicato. Bruxelles, infatti, non solo stima che il 40% della plastica utilizzata nell'Ue viene destinato agli imballaggi, ma anche che in media ogni cittadino europeo getta mezzo chilo di involucri ogni giorno. Il nuovo regolamento contribuirà dunque ad affrontare le sfide ambientali e a ridurre la dipendenza dell'Europa dai combustibili fossili importati, dai quali deriva quasi interamente la plastica utilizzata per gli imballaggi.

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