UNO SHOPPING PIÙ ATTENTO ALL’AMBIENTE

Un click più sostenibile: gli acquisti online riducono il loro impatto

L'acquisto online ha già un impatto ambientale inferiore rispetto a quello in negozio ma Amazon, co-fondando e sottoscrivendo il Climate Pledge, si è posta l’obiettivo sfidante, come azienda, di decarbonizzare tutte le sue attività entro il 2040 

di Redazione E-Planet
13 Lug 2026 - 11:48
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Shopping, spesa, viaggi, lavoro. Oggi basta un click e quel click spesso fa bene non solo a noi, ma anche all'ambiente. Lo conferma una ricerca di Netcomm e Politecnico di Milano: l'e-commerce può generare in media il 75% di CO2 in meno rispetto agli acquisti nei negozi fisici.

Per approfondire questo e altri aspetti siamo stati nella sede corporate di Amazon Italia, nel cuore di Milano, per intervistare Giorgio Busnelli, Country Manager di Amazon Italia.

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La sostenibilità ambientale è uno dei pilastri della nostra strategia. Abbiamo cofondato il Climate Pledge nel 2019, ovvero l'ambizione di raggiungere zero emissioni nette di CO2 al 2040. Un obiettivo ambizioso, perché noi siamo un'azienda molto industriale e con tante operations fisiche e quindi questo ci richiede di agire su tutte le leve”. 

L'azione di Amazon si concentra su due pilastri.

Per noi è molto importante rendere le consegne dell'ultimo miglio sostenibili e lo facciamo in diversi modi. Il primo è quello di utilizzare l'intelligenza artificiale. L'intelligenza artificiale ci consente di stoccare il prodotto più vicino al cliente e quindi permettere al tragitto che poi compie per arrivare a casa del cliente di essere il più corto possibile".

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"Rivediamo le rotte in maniera più efficiente e poi lavoriamo per aumentare l'elettrificazione dell'ultimo miglio, ovvero utilizzare veicoli elettrici. Ne abbiamo 50.000 in uso nel mondo che diventeranno 100.000 entro il 2030. E in Europa lo scorso anno ne abbiamo introdotti 5.000, di cui 500 in Italia e abbiamo effettuato in Italia 20 milioni di consegne con veicoli elettrici. E nei centri cittadini di molte città italiane abbiamo creato i cosiddetti hub di micromobilità, dove impieghiamo dei cargo scooter elettrici o dei cargo bike a pedalata assistita per poter raggiungere i clienti in maniera sostenibile e anche ridurre il traffico, il rumore e l'impatto ambientale”. 

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L'altro grande pilastro riguarda l'imballaggio. Come opera Amazon? 

Noi dal 2022 abbiamo tolto la plastica dei nostri imballaggi; quindi, utilizziamo solo carta e cartone riciclabile e riciclato al 100% e poi vogliamo ridurre il peso degli imballaggi. Abbiamo un centro di ricerca a Vercelli che studia nuove tecnologie e abbiamo disegnato questa macchina che riesce a creare un packaging che aderisce perfettamente al prodotto. Quindi abbiamo meno consumo di materiale, meno spazio vuoto e più sostenibilità”.

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E il prossimo obiettivo è proprio eliminare l'imballaggio. Oggi il 12% delle spedizioni globali viene gestito con questa modalità. E a proposito di nuove sfide, anche sul fronte energia non mancano.

Il nostro obiettivo è approvvigionarci da energia carbon free. Nel 2023-2024 abbiamo già raggiunto 100% di approvvigionamento da energie a zero emissioni di CO2. Continuiamo a lavorare in questa direzione e ad esempio nel mondo abbiamo 700 progetti eolici e solari per una capacità complessiva di 40 GW e anche in Italia siamo molto orgogliosi di avere 40 progetti, di cui otto sono parchi solari a terra e 32 fotovoltaici sul tetto. Tutto questo ci consente di essere l'azienda privata al mondo che acquista più energia rinnovabile”.

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