Dal Petruzzelli a La Fenice: i teatri italiani distrutti dagli incendi
Torino, Bari, Venezia: i precedenti prima del Sannazaro di Napoli
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Il Sannazaro di Napoli è solo l'ultimo dei teatri italiani a essere colpito da un incendio. Nel 1996 bruciò il Gran Teatro La Fenice di Venezia, nel 1991 toccò al Petruzzelli di Bari mentre nel 1936 un incendio distrusse il teatro Regio di Torino. Nei primi due casi si trattò di un incendi dolosi: il primo per evitare delle penali contrattuali; dietro il secondo c'era invece la mano della malavita. A Torino la causa fu invece un cortocircuito.
Il Gran Teatro La Fenice di Venezia Il 29 gennaio 1996, intorno alle 21, un incendio distrusse il Gran Teatro La Fenice di Venezia mentre l’edificio era chiuso per lavori di restauro. Le fiamme, visibili da tutta la laguna, avvolsero rapidamente la struttura. I vigili del fuoco dovettero intervenire con gli elicotteri perché i canali circostanti erano in secca per lavori di scavo.
Le indagini accertarono la natura dolosa del rogo: due elettricisti della ditta subappaltatrice appiccarono il fuoco per evitare le penali contrattuali dovute ai gravi ritardi nei lavori. L’incendio provocò la distruzione totale della sala e del palcoscenico, lasciando in piedi solo i muri perimetrali. La città reagì scegliendo il motto “Com’era, dov’era”: il progetto di ricostruzione fu affidato all’architetto Aldo Rossi e il teatro rinacque ufficialmente il 14 dicembre 2003 con un concerto inaugurale diretto da Riccardo Muti.
Il Teatro Petruzzelli di Bari
Nella notte tra il 26 e il 27 ottobre 1991 un incendio devastò il Teatro Petruzzelli di Bari, poche ore dopo la rappresentazione della Norma di Vincenzo Bellini. Il calore sprigionato dalle fiamme fu tale da provocare il crollo della grande cupola decorata da Raffaele Armenise. Anche in questo caso la causa fu dolosa: l’inchiesta accertò che l’incendio era stato commissionato per interessi criminali e malavitosi, legati a risarcimenti assicurativi e appalti. Furono condannati gli esecutori materiali e alcuni esponenti della criminalità locale.
I danni furono gravissimi, con la quasi totale distruzione degli interni e il salvataggio di parte della struttura esterna. La ricostruzione fu segnata da un lunghissimo iter burocratico, durò18 anni, a causa dei contenziosi tra la famiglia proprietaria e gli enti pubblici. Il teatro riaprì il 4 ottobre 2009 con la Nona Sinfonia di Beethoven: scelta simbolica di rinascita.
Teatro Regio di Torino
La sala e le scenografie andarono completamente perdute; rimase intatta soltanto la facciata monumentale su Piazza Castello. Torino restò senza il suo Regio per 37 anni. Solo negli anni Sessanta iniziò la ricostruzione, affidata all’architetto Carlo Mollino, che progettò un interno modernista e innovativo. Il nuovo teatro fu inaugurato il 10 aprile 1973 con I Vespri Siciliani, in una serata che vide protagonisti Maria Callas e Giuseppe Di Stefano.
