Noemi e la derealizzazione: cos'è e come affrontarla
La cantante ha raccontato la sua esperienza con questo disturbo dissociativo, perché compare e quali percorsi aiutano a superarlo
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La derealizzazione è un disturbo dissociativo che porta a percepire l’ambiente come estraneo, distante, quasi irreale. Chi ne soffre può avere la sensazione di vivere in un sogno o dietro un vetro che separa dal mondo. Non si tratta di una perdita di contatto con la realtà, ma di un’alterazione soggettiva della percezione. A parlarne è stata la cantante Noemi, che durante un’intervista a Verissimo ha raccontato di aver vissuto momenti molto difficili, con episodi tali da ricorrere al pronto soccorso.
Sintomi, cause e diffusione
La derealizzazione può presentarsi con una persistente o ricorrente sensazione di distacco dal mondo circostante: luoghi e persone appaiono strani, artificiali, lontani. Spesso è associata alla depersonalizzazione, che riguarda invece il sentirsi distaccati da se stessi. Episodi isolati possono capitare a molte persone, soprattutto in periodi di forte stress. Il disturbo vero e proprio viene diagnosticato quando queste esperienze sono frequenti, durature e compromettono la vita quotidiana. Tra le cause più comuni vengono indicati eventi traumatici, ansia intensa, depressione e situazioni di forte pressione emotiva; in alcuni casi anche l’uso di sostanze può favorire la comparsa dei sintomi.
Come si cura
Il trattamento si basa principalmente sulla psicoterapia. Un percorso mirato aiuta la persona a comprendere il significato dei sintomi, a ridurre l’ansia collegata agli episodi e a recuperare un senso di stabilità. Quando sono presenti disturbi associati, come ansia o depressione, può essere valutato anche un supporto farmacologico. Rivolgersi a professionisti della salute mentale è fondamentale, soprattutto se il distacco dalla realtà diventa persistente o interferisce con le attività quotidiane. Un intervento adeguato può portare a un netto miglioramento della qualità di vita.
