colpa della burocrazia

L'influenza circola ma la sorveglianza epidemiologica è ferma

La piattaforma RespVirNet è bloccata da otto mesi per una questione legata alla privacy. Al via, intanto, la campagna nazionale della Società Italiana di Pediatria

03 Nov 2026 - 19:55
 © Ansa

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La stagione influenzale entra nel vivo, così come la campagna vaccinale, ma la sorveglianza epidemiologica è ferma da marzo. La notizia, riportata da Quotidiano Sanità, è stata poi confermata dall'Istituto Superiore di Sanità. La piattaforma RespVirNet è infatti bloccata da otto mesi per una questione legata alla privacy. L'influenza, però, non aspetta i tempi lunghi della burocrazia. Al via, intanto, la campagna nazionale della Società Italiana di Pediatria, che ricorda che ogni anno in Italia circa 15 milioni di persone si ammalano di influenza. E che i bambini in età prescolare e scolare sono tra i più colpiti, con un rischio di contrarre l'infezione fino a cinque volte superiore rispetto agli adulti.

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La riposta dal Ministero

 Fonti del Ministero della Salute fanno sapere che i dati sulla sorveglianza sono regolarmente raccolti e disponibili sul sistema interno Premal, ma al momento non sono consultabili dall'esterno. Il 9 novembre è previsto un incontro con il Garante della privacy per sbloccare il regolamento: una volta superato questo passaggio, l'Iss potrà riprendere il monitoraggio dell'influenza e degli altri virus respiratori.

In 15 milioni l'anno con l'influenza, rischio 5 volte maggiore per i bambini

 Ogni anno in Italia circa 15 milioni di persone si ammalano di influenza, soprattutto, i bambini in età prescolare e scolare che hanno un rischio di contrarre l'infezione fino a cinque volte superiore agli adulti, con effetti su tutta la famiglia, soprattutto i nonni e i più fragili.

Sono i dati resi noti dalla Società Italiana di Pediatria che anche quest'anno avvia "Copriamoli bene… con la preVenzione", la campagna nazionale di educazione alla salute, che coinvolge 3mila scuole dell'infanzia e primarie e oltre 117mila bambini in tutta Italia. La campagna punta su attività ludiche da svolgere in classe per insegnare ai bambini comportamenti semplici come lavarsi correttamente le mani, coprirsi naso e bocca quando si tossisce o si starnutisce e altri gesti quotidiani che possono contribuire a limitare la diffusione dei virus.

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