SESTA EDIZIONE

Giornata Fiocchetto Lilla, disturbi alimentari per 3 mln di italiani

A soffrire di anoressia e bulimia sono 2,3 milioni di giovani, soprattutto di sesso femminile. La storia di Giulia, che ha vinto i disturbi con lo sport e ora aiuta i ragazzi nelle scuole

15 Mar 2017 - 09:49

Il 15 marzo si celebra la Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata alla consapevolezza dei disturbi del comportamento alimentare. L'evento, giunto alla sua sesta edizione, è promosso dall'associazione Mi nutro di vita. In Italia sono 3 milioni i giovani che soffrono di disturbi del comportamento alimentare: il 95,9% sono donne, il 4,1% uomini. Una vera e propria epidemia sociale, con sintomi che compaiono fin dall'età di otto anni.

A soffrire di anoressia e bulimia sono 2,3 milioni di adolescenti. "Negli ultimi dieci anni si è abbassata in modo vistoso l'età di insorgenza dei Disordini Alimentari - sottolinea Dalla Ragione - con esordi frequenti a 8-10 anni", ha ricordato Laura Dalla Ragione, che dirige il Numero Verde SOS DCA della Presidenza del Consiglio dei Ministri. "La patologia non riguarda più solo gli adolescenti, ma va a colpire anche bambini in età prepubere, con conseguenze molto più gravi sul corpo e sulla mente".

Iniziative ed incontri - In occasione della Giornata del Fiocchetto Lilla, i monumenti e alcuni edifici di decine di città italiane si coloreranno di lilla. In molti Comuni sono stati organizzati incontri e convegni per "dare voce alla speranza di chi lotta contro i disturbi del comportamento alimentare, contro ogni pregiudizio e forma di ignoranza".

L'anoressia è il disturbo più pericoloso dal punto di vista della mortalità, intorno al 5-10%, e si stima che chi ne soffre abbia un rischio di morte dieci volte maggiore rispetto alla popolazione generale. Oltre al numero verde 800180969, le istituzioni mettono a disposizione anche un sito, www.disturbialimentarionline.it, con la mappa di strutture e e associazioni dedicate ai disturbi del comportamento alimentare in Italia.

Sono poche però le realtà in grado di accogliere i ragazzi sotto i 14 anni, che hanno bisogno di cure particolarmente complesse. "Il trattamento integrato è infatti costruito da un piccolo esercito di professionisti (medici, psicologi, dietisti, filosofi, infermieri) che a 360 gradi affrontano queste complesse e insidiose patologie - spiega Dalla Ragione -. Cercando di aprire un varco nel muro del controllo ossessivo della patologia anoressica attraverso il lavoro sul corpo, sulla parola, sul sogno".

La vittoria di Giulia - Giulia ha vinto con lo sport e con l'aiuto di chi conosce bene i disturbi alimentari. Il suo problema è nato con un bullismo verbale: i bambini da piccola la prendevano in giro per i pochi chili di troppo che poteva avere addosso una ragazzina in crescita. Dopo anni a combattere con l'ago della bilancia, a un passo fra l'anoressia e la successiva bulimia, ora mette la sua esperienza e le sue risorse a disposizione dei ragazzi nelle scuole, sostenendo un progetto di Aba, l'Associazione per lo studio e la ricerca sull'anoressia, la bulimia e i disordini alimentari, fondata da Fabiola De Clercq nel 1991.

Giulia è diventata un'imprenditrice affermata e ha da pochi giorni dato il via al suo blog "Fit is Beauty", che parla di bellezza intelligente e "insegna a misurarsi solo con se stesse, che racconta attraverso immagini e video tutorial la storia di chi, trova un'infinita energia e forza interiore semplicemente facendo una promessa a se stessa: dedicarsi 30 minuti al giorno".

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