In Aula il 10 febbraio per l'ok definitivo

Ddl violenza sessuale, cos'è il consenso riconoscibile

Proposto da Giulia Bongiorno prevede che "venga esplicitata la disponibilità ad avere un rapporto e che sia riconoscibile in qualche modo e in base al contesto"

08 Gen 2026 - 12:09
Giulia Bongiorno - Pubblica Amministrazione © ansa

Giulia Bongiorno - Pubblica Amministrazione © ansa

Modifiche al Senato al disegno di legge sulla violenza sessuale, che ha introdotto il principio del consenso delle donne, senza il quale si configura il reato. La relatrice del ddl, Giulia Bongiorno, presidente della commissione Giustizia del Senato, proporrà un testo che preveda il consenso riconoscibile, cioè che venga esplicitata la disponibilità ad avere un rapporto e "che sia riconoscibile in qualche modo e in base al contesto". In mancanza scatta il reato.

Ddl violenza, il testo in aula il 10 febbraio

 "Il testo andrà in aula il 10 febbraio e spero di trovare la condivisione degli altri gruppi", ha aggiunto Bongiorno. Il ddl è attualmente in seconda lettura a palazzo Madama ed oggetto di riflessioni in vista di probabili modifiche, nonostante l'approvazione bipartisan a Montecitorio. 

"Voglio introdurre la riconoscibilità del consenso" - ha detto Bongiorno che ha anticipato la sua proposta alla commissione e che ha approfondito la discussione dopo le audizioni delle settimane scorse. Una vera novità secondo la relatrice in quanto il concetto di riconoscibilità si fonda sulla necessità "che l'altra persona si possa rendere conto di quello che tu vuoi".

Proposta anche una diversificazione delle fattispecie di violenza

 "Da un lato - ha sottolineato la Bongiorno - la violenza per costrizione e per minaccia, dall'altro la violenza per mancanza di consenso, con sanzioni diverse", per cui un atto sessuale avvenuto con costrizioni e minacce resti sanzionabile con condanne maggiori, e dall'altro un'indicazione più chiara dei casi di minore gravità. La relatrice del ddl punta anche a "riempire di contenuto l'attenuante che è già prevista dei fatti di minore gravità".

Violenza donne, Valente (Pd): "Ok modifiche se non si tocca cuore testo"

 Sul ddl si è espressa in queste ore la senatrice del Pd Valeria Valente "Noi, come Partito democratico abbiamo sottolineato che quel testo già approvato alla Camera, è il testo dal quale vorremmo partire, perché per noi è un testo che va bene, ma non ci siamo chiusi, se dovesse essere necessario: pur di mantenere però il cuore del provvedimento".

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