La Commissione Ue lancia formalmente la procedura di infrazione contro la Polonia dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della legge sui tribunali ordinari. La normativa dà al ministro della Giustizia il potere discrezionale di prolungare il mandato dei magistrati in età di pensione e di nominare o revocare i presidenti di Corte. Tali elementi, accusa Bruxelles, "minano l'indipendenza dei tribunali consentendo al governo di influenzare i giudici".
L'esecutivo europeo ha concesso un mese a Varsavia per rispondere alla procedura di infrazione, che può portare a sanzioni finanziarie. Se entro 30 giorni non arriveranno osservazioni da Varsavia o se la Commissione dovesse considerarli insufficienti, l'esecutivo europeo potrebbe passare alla fase successiva della procedura di infrazione, con una nuova comunicazione.
Il vicepresidente della Commissione Frans Timmermans, che segue il dossier, ha anche scritto al ministro degli Esteri polacco per reiterare l'invito a un incontro a Bruxelles per fare ripartire "quanto prima" il dialogo.
