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Migranti, Ue: ok sanzioni a Polonia-Ungheria-Repubblica Ceca

È un "puro ricatto e un atto antieuropeo", ha commentato il ministro degli Esteri ungherese

Migranti, Ue: ok sanzioni a Polonia-Ungheria-Repubblica Ceca

La Commissione europea ha deciso di avviare le procedure di infrazione per Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca per i mancati ricollocamenti dei profughi richiedenti asilo provenienti dall'Italia e dalla Grecia. Ad annunciare i provvedimenti è stato il commissario Ue Dimitris Avramopoulos. È un "puro ricatto e un atto antieuropeo", ha commentato il ministro degli Esteri ungherese.

"Dispiace constatare che nonostante i ripetuti appelli, Ungheria, Repubblica Ceca e Polonia" non abbiano ancora agito. "Spero che" questi tre Paesi "possano riconsiderare la loro posizione e iniziare a "contribuire in un modo giusto", ha aggiunto Avramopoulos, spiegando che la Commissione Ue in quel caso potrebbe anche riconsiderare la propria decisione. "Speriamo che lo spirito europeo prevalga".

"Per oltre un anno appelli caduti nel vuoto" - "Questi tre Paesi non hanno fatto niente per oltre un anno", ha proseguito Avramopoulos. In particolare "l'Ungheria, non ha mai fatto niente. La Polonia si è offerta di accogliere nel 2015 e poi non ha fatto altro. La Repubblica Ceca non ha più ricollocato dall'agosto 2016". Il commissario ha quindi ricordato i numerosi appelli rivolti ai Paesi affinché ricollocassero: "Ora è tempo di passare all'azione, anche se non sono l'uomo più contento".

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