Aspre critiche

Rapporto di Human Rights Watch: "In Italia modello repressivo di controllo dei migranti"

Si sollevano anche una serie di preoccupazioni in merito alla libertà di espressione, oltre che di profilazione razziale da parte della polizia

04 Feb 2026 - 08:15
Il centro di detenzione per migranti gestito dall’Italia a Gjader, in Albania © Ansa

Il centro di detenzione per migranti gestito dall’Italia a Gjader, in Albania © Ansa

"L'Italia ha perseguito un modello repressivo di controllo dell'immigrazione che includeva la detenzione di persone in Albania in attesa di espulsione e l'ostacolo ai soccorsi umanitari in mare" a dirlo è il rapporto di Human Rights Watch, una delle principali organizzazioni non governative internazionali indipendenti dedicata alla difesa e al monitoraggio dei diritti umani nel mondo.

La Ong sottolinea anche come il nostro Paese "ha ignorato un mandato di arresto internazionale nei confronti di un funzionario libico" ricercato dalla Corte penale internazionale "per crimini contro l'umanità". In più si criticano le nuove misure di sicurezza, che sollevano "serie preoccupazioni in merito alla libertà di espressione e di associazione", oltre che "il profiling razziale da parte della polizia e la violenza contro le donne".

La critica a Bruxelles

 Nel capitolo dedicato all’Unione europea, Human Rights Watch denuncia come “gli sforzi compiuti dalle istituzioni dell'Ue e dagli Stati membri per limitare a tutti i costi l'immigrazione nell'Unione hanno continuato a causare gravi rischi e violazioni dei diritti umani”. Secondo il rapporto, una delle principali responsabilità ricade sull’“esternalizzazione dei controlli sull'immigrazione”, una strategia che avrebbe compromesso la politica estera dell’Ue nel Mediterraneo e oltre. In questo contesto, Bruxelles viene accusata di aver offerto un sostegno politico e finanziario, diretto o indiretto, a Paesi di transito come Tunisia, Libia e Mauritania, nonostante le loro pratiche restrittive e le violazioni dei diritti fondamentali.

L'inerzia delle istituzioni europee

 Il documento segnala inoltre come “il razzismo e altre forme di discriminazione” restino una preoccupazione costante all’interno dell’Unione europea, “aggravata dalla normalizzazione delle narrazioni di estrema destra da parte dei partiti tradizionali”. A questo si aggiungono i “passi indietro” compiuti da diversi Stati membri rispetto agli “impegni assunti in materia di Stato di diritto”. Human Rights Watch critica l’inerzia delle istituzioni europee, sottolineando che “il Consiglio dell'Ue non ha intrapreso alcuna azione efficace” e che la Commissione europea ha risposto in modo incoerente. Tra i casi citati, anche la mancata condanna nei confronti dell’Ungheria e dell’Italia per non aver arrestato “individui ricercati dalla Corte penale internazionale”.

Cos'è il Hrw

 Il rapporto annuale di Human Rights Watch è un documento di analisi che monitora la situazione dei diritti umani in oltre cento Paesi nel mondo. Viene pubblicato ogni anno e si basa su ricerche sul campo, testimonianze dirette, dati verificati e analisi giuridiche. Il rapporto valuta il comportamento di governi e istituzioni, segnala violazioni e tendenze preoccupanti e fornisce raccomandazioni alla comunità internazionale. È considerato una delle fonti più autorevoli a livello globale in materia di diritti umani.

Ti potrebbe interessare

videovideo