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Puglia, vicino l'accordo tra Pd e M5s | Laricchia (che sfidò Emiliano) punta i piedi: "E' tradimento"

Lʼaccordo col Pd mette in fibrillazione lʼintero Movimento. Durissima lʼex ministro Barbara Lezzi: "Vedo molti incoerenti, diversi cacciati dal M5s per molto meno". Replica di Vito Crimi: "Nessun accordo, ma un confronto aperto senza preconcetti"

Ansa

Si avvicina l'accordo di governo nella Regione Puglia con il governatore Michele Emiliano (Pd) che propone ai pentastellati la vicepresidenza (oltre a diversi assessorati). Ma la strada è ancora in salita. A puntare i piedi è Antonella Laricchia, vicina all'area critica del Movimento il cui leader è Alessandro Di Battista, nonché candidata per il M5s proprio contro Emiliano: "Sarebbe un tradimento degli elettori".

C'è fibrillazione nel Movimento 5 Stelle in Puglia: almeno 4/5 del gruppo pentastellato nella giunta regionale è pronto ad accordarsi con Michele Emiliano e far parte della giunta. Un accordo paragonabile a quello che i partiti nazionali hanno instaurato nel governo. L'intesa con Emiliano ha portato all'elezione di Cristian Casili come vicepresidente del Consiglio regionale e dovrebbe portare, secondo le previsioni, anche all'ingresso in Giunta di un esponente del M5S. 


Laricchia non ci sta - Ma a fare la voce fuori dal coro è stata Antonella Laricchia, candidata del M5s alle Regionali, che è intervenuta per prendere le distanze dai suoi colleghi di gruppo pubblicando un post molto duro su su Facebook. 

 

Oggi il movimento ha tradito i suoi elettori - "Il mondo cambia con il nostro esempio", ha scritto, citando poi una frase del cofondatore del Movimento, Gianroberto Casaleggio: "Una persona può credere alle parole. Ma crederà sempre agli esempi". "Oggi - è l'accusa lanciata da Laricchia - il M5S in Puglia ha commesso un errore grave, nel merito e nel metodo, tradendo il significato del voto, entrando di fatto in una maggioranza di centrosinistra. Non ho potuto non commentarlo e non rivelarne i dettagli, sottolineando, tra le altre cose, quanto sia paradossale che mentre a parole si cercava e si cerca di autoconvincersi che il percorso è basato sui temi, in verità parte dalle poltrone".


Smentita la scissione - Secondo la consigliera della minoranza interna "il costo di questa manovra di palazzo si sta già pagando ed è il silenzio e l'inazione sulle numerose inefficienze del sistema della sanità, dell'agricoltura, della Banca Popolare di Bari e sui rinviati a giudizio presenti in Giunta Regionale". "Io ci sono e ci sarò nel Movimento 5 stelle, con una posizione chiara, limpida, semplice, ragionevole, a garantire il massimo impegno e coinvolgimento ai cittadini con tanti problemi", ha concluso Laricchia, smentendo per ora le ipotesi di una possibile scissione.

 

Lezzi: "Nel movimento va di moda l'incoerenza" - Per Barbara Lezzi, parlamentare salentina ed ex ministra, "i quattro consiglieri eletti al grido 'Mai con Emiliano', fervidi sostenitori "dell'andiamo da soli altrimenti non ne entra di noi neanche uno", hanno deciso, con capo politico e un ministro (così si dice), di aderire al programma di Emiliano, di avallare il suo sistema e, soprattutto, di ignorare quella consistente parte di attivisti ed eletti che non era e non sarà favorevole. I quattro consiglieri andranno a sedere in giunta con un imputato e un'indagata scelti da Emiliano, quello più "grillino" di tutti come viene definito da giornaloni e giornalini". "Per azioni meno gravi di queste, sono state sbattute fuori dal M5S, senza tanti complimenti, diverse persone. L'involuzione del M5S prescrive che di moda è l'incoerenza", è la conclusione di Lezzi, affidata anch'essa a un post su Facebook.

 

 

Crimi interviene: "Trattiamo senza preconcetti, lavoriamo per interesse cittadini" - "I nostri 4 consiglieri regionali che hanno accettato di sedersi al tavolo per trovare punti di convergenza e per sottoporre le istanze che il MoVimento pugliese ritiene prioritarie, lo hanno fatto con spirito costruttivo e senso di responsabilità, in un momento particolarmente difficile per il nostro Paese e dunque anche per la Puglia", lo dice il reggente del Movimento 5 Stelle Vito Crimi con un post su Facebook in cui prova a fare chiarezza sulla situazione in Puglia. "Anziché puntare il dito e parlare di tradimento - dice ancora Crimi -, cerchiamo di lavorare nell'interesse dei cittadini, con l'obiettivo di raggiungere dei risultati che vorremmo realizzare. Cerchiamo di costruire, di contaminare positivamente le altre forze politiche, portandole anche a superare alcune logiche del passato".

 

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