Bollo auto, la premier Meloni: "Altri parlano di patrimoniali, noi aboliamo una tassa sulla proprietà tra le più odiate dagli italiani"
Durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine del Cdm, la presidente del Consiglio ha ribadito la sua intenzione di arrivare alla fine della legislatura e ha respinto le "tentazioni di voto" anticipato
Con un messaggio rilanciato sui social Giorgia Meloni festeggia il risultato ottenuto in Consiglio dei ministri, dove è stato raggiunto un accordo per l'abolizione del bollo auto per le vetture di piccola e media potenza, fino a 80 kW, e per i motocicli. Un messaggio che serve anche a pungolare l'opposizione per una loro battaglia politica: "Mentre altri parlano di patrimoniali, noi togliamo una tassa sulla proprietà".
Meloni: "Andrò avanti fino alla fine della legislatura"
Durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine del Cdm che ha portato all'abolizione del bollo auto, la premier ha ribadito la sua intenzione di arrivare alla fine della legislatura e respinto le "tentazioni di voto" anticipato. Meloni intende continuare a "governare finché avrò questa bella e solida maggioranza".
"Contenta del lavoro sulla legge elettorale"
La premier è tornata anche sulla legge elettorale approvata ieri al Senato. Quando l'emendamento sulle preferenze non passò alla Camera "ho sentito dire che il governo non aveva la fiducia" per cui "credo sia un fatto di chiarezza mettere la fiducia su una legge che ha le preferenze al suo interno". "Sono contenta di una legge elettorale che consentirà ai cittadini il diritto di scegliere la coalizione, il candidato premier, il programma e il parlamentare", ha aggiunto.
"Cancelliamo una delle tasse più odiate dagli italiani"
"Mi pare di aver fatto un certo vanto della stabilità che questo governo ha dato all'Italia, non come stabilità in assoluto, ma stabilità per quello che la stabilità ti consente di fare. E finché potrò governare questa nazione farò del mio meglio per dare le risposte che secondo me i cittadini meritano". Da questa frase, arriva la difesa di tutti i provvedimenti presi in questi anni. Come l'abolizione del bollo auto, una battaglia storica di Forza Italia e del suo leader e fondatore Silvio Berlusconi. "Lo schema ricalca quello che un altro governo di centrodestra, di cui ho fatto parte (il governo Berlusconi, ndr) ha usato per la casa: viene abolito il bollo sulla prima auto di proprietà fino a una determinata potenza dell'auto, cercando di concentrare su chi ha più bisogno", ha detto la premier che ha precisato come sia stata tagliata "una delle tasse più odiate dagli italiani".
I proventi del bollo alle Regioni
L'abolizione del bollo auto, secondo le intenzioni del governo Meloni, arriva in risposta alla lotta contro il caro carburanti. Lo ha precisato la stessa premier in conferenza stampa, secondo cui è stato "scelto di trasformare una parte delle risorse impiegate finora contro il caro carburanti in una misura semplice e strutturale, pensata soprattutto per chi utilizza ogni giorno auto e moto per lavorare, accompagnare i figli, muoversi".
Riduzione graduale del taglio delle accise
La premier ha elencato quelli che sono gli scatti previsti per il taglio delle accise per il diesel e in conferenza stampa ha illustrato i contenuti del nuovo dl carburanti varato dal Cdm. "Prevediamo per un'altra settimana il taglio delle accise sul gasolio di 10 centesimi al litro" poi "fino al 5 ottobre" un taglio inferiore pari a 5 centesimi, ma "il 5 ottobre non si va a zero perché interviene il sistema delle accise mobili" sono "confermati provvedimenti per il gasolio agricolo e le autotrasporto", ha precisato la premier.
Misura strutturale
La premier, dopo la conferenza stampa, è stata ospite alla trasmissione "10 Minuti" su Rete4, condotta da Nicola Porro. Quella del taglio del bollo "è una misura che non vale solo per i 2027", ha detto Meloni. "Noi la consideriamo strutturale, quindi lungi dall'essere come si dice un provvedimento che vale adesso perché nel 2027 ci sono le elezioni. È banalmente una delle tante tasse che questo governo ha tolto o abbassato".
Tajani: "Abolita una tassa insopportabile, ed è solo l'inizio"
Soddisfazione anche dai due vicepremier per l'abolizione del bollo auto. "Oggi aboliamo il bollo auto, una tassa ingiusta e insopportabile, a cominciare dalle automobili e dai motorini con cui si muovono ogni giorno le famiglie", ha scritto su X il vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani. "Era una ferma e pressante richiesta di Forza Italia che l'esecutivo ha accolto e fatto propria. Una misura coerente con la nostra visione liberale fin dalla fondazione del movimento azzurro e dalle battaglie di Silvio Berlusconi" per "meno tasse per tutti, quelle che hanno portato fra l'altro all'abolizione dell'Imu sulla prima casa. Le esenzioni dal bollo auto sono solo l'inizio".
Salvini: "Promessa mantenuta"
"Promessa mantenuta, via al bollo auto e moto nel 2027", ha scritto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, sui social. "Era un impegno preso da tempo. In Consiglio dei ministri l'abbiamo deciso: 13 milioni di automobilisti e 7 milioni di motociclisti non pagheranno il bollo nel 2027 sotto gli 80 kilowatt per la prima auto e la prima moto. Per venire incontro a un momento di difficoltà economica per tanti, promessa mantenuta: niente bollo prima auto e prima moto per tutto il 2027".
Cirio: "Taglio del bollo non sarà un onere delle Regioni"
"Ho potuto affrontare il tema oggi stesso con Massimiliano Fedriga, che presiede la Conferenza delle Regioni, e direttamente con il ministro Giorgetti, che mi ha assicurato che la quota regionale verrà interamente coperta dal trasferimento statale, senza che l'abolizione del bollo comporti alcun onere per le Regioni". Così Alberto Cirio, vicesegretario nazionale di Forza Italia e presidente della Regione Piemonte, rispondendo sul fatto che il bollo è una tassa incassata dalle Regioni, "L'abolizione del bollo auto è un altro impegno mantenuto dal governo italiano e dalla maggioranza di centrodestra. Da sempre come Forza Italia, con il segretario Antonio Tajani, sosteniamo che il bollo è una tassa iniqua, perché è come una patrimoniale mascherata: la macchina infatti non è un bene di lusso, non è un vizio e non è un capriccio", ha aggiunto Cirio. "La macchina, proprio come la casa - sottolinea Cirio - è un bene primario delle famiglie che serve per vivere e per lavorare e, proprio come la casa, non deve essere tassata: questa è la nostra visione liberale, una delle battaglie storiche di Silvio Berlusconi".
