L'Italia proroga di altri 15 giorni il blocco di Schengen con la Spagna. La decisione di proseguire i controlli "alle frontiere aeree e marittime con la Spagna" per altre due settimane è arrivata questa mattina dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, che ne ha dato comunicazione con una nota indirizzata alla Commissione europea e agli omologhi ministri dell'Unione europea.
"Rischio terrorismo"
Il provvedimento, informa il Viminale, è stato ritenuto necessario dopo le verifiche condotte dal Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere, riunitosi in mattinata. Permangono infatti "elevati profili di rischio per la sicurezza interna, oltre a un possibile pericolo legato a eventuali infiltrazioni terroristiche".
Tajani: "Nessun pregiudizio con la Spagna, solo sicurezza"
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha aggiunto: "Non è un atteggiamento contro qualcuno, non è una posizione politica. Il nostro problema è garantire la sicurezza interna e delle frontiere. Con la Spagna non c'è una frontiera, ci sono navi e aerei che arrivano dalla Spagna e credo sia giusto finché c'è una situazione così drammatica a Ceuta. Non va sottovalutato ciò che è successo e che sta ancora succedendo e quindi dobbiamo far sì che siano messe al sicuro le nostre frontiere".
Madrid: "Stop Schengen da Italia è assurdo, inutile e vergognoso"
Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha commentato al Senato la decisione dell'Italia di prorogare i controlli ai viaggiatori provenienti dalla Spagna: "È assurdo, inutile e una vergogna, significa minare lo spirito e la filosofia di ciò che significa definirsi un partner europeo. Non c'è nessun rischio per l'integrità dello spazio Schengen da parte di Ceuta e Melilla. Il governo italiano lo sa ma" tanto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani quanto la premier Giorgia Meloni stanno agendo come "un leader politico di partito piuttosto che come leader europei all'altezza delle circostanze".
