Mattarella: "La Nato è nell'interesse di Usa e Ue, cresce la sua ragione d'esistere" | "Libano sotto tempesta di bombardamenti devastanti"
Il capo dello Stato ha incontrato a Praga il presidente ceco Petr Pavel: "Bruxelles ha l'esigenza indifferibile di organizzare la propria sicurezza e difesa, perché domani la guerra potrebbe essere qualunque Paese"
"L'Alleanza atlantica è interesse di entrambe le sponde, sia Usa che Ue. Si tratta di avere soggetti nel dialogo, si spera sempre collaborativo con altri grandi soggetti. È interesse bilaterale e sono convinto che le sue ragioni storiche si vanno accrescendo e non diminuendo". A dirlo è il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella conferenza stampa al termine dell'incontro con il presidente della Repubblica Ceca Petr Pavel al Castello di Praga. Il capo dello Stato è anche intervenuto sulla guerra in Medioriente: "Il Libano, Paese indipendente, è sottoposto a una tempesta di bombardamenti devastanti".
"Usa e Ue indissolubilmente legati"
"Quando nacque la Nato fu per contenere l'offensiva dell'Unione sovietica, ma non vi era estranea una visione del futuro, l'idea che il mondo sia organizzato in grandi soggetti internazionali. Infatti a Usa e Russia si sono affiancati altri protagonisti: Cina, India e altri. Il mondo, sempre più, si caratterizza per un concerto di grandi soggetti. Tra questi ci sono due soggetti che per motivi storici, culturali, di sangue, di valori di convivenza democratica sono indissolubilmente legati: Usa e Ue".
"Libano sotto una tempesta di bombardamenti devastanti"
Il presidente della Repubblica è intervenuto sull'escalation in Medioriente. "Non posso non ricordare quanto avviene in Medioriente, in questo momento in Libano", un "Paese indipendente con un nuovo presidente e un nuovo governo, che sta procedendo a una stabilizzazione crescente del Paese e anche con un progressivo disarmo di Hezbollah, e che oggi è sotto la tempesta di bombardamenti devastanti". E poi: "Quando vi è conflitto, va considerato non solo l'andamento bellico ma anche le conseguenze e le prospettive di divisioni nel futuro e il contributo di chi non partecipa perché non belligerante. Non è marginale, ma importante".
"L'Ue deve essere unita"
"L'Ue deve essere unita nelle posizioni e iniziative per contribuire alla pace e risolvere i conflitti drammatici - ha proseguito Mattarella -. Occorre una posizione comune e si sta costruendo in questi giorni; occorre che venga completato questo processo, per avanzare proposte autorevoli e credibili in queste crisi drammatiche che non riguardano solo i territori interessati ma l'equilibrio mondiale".
"Sicurezza e difesa dell'Ue non differibili"
La guerra in Ucraina ha prospettato all'Ue "l'esigenza indifferibile di organizzare la propria sicurezza e difesa", ha detto il capo dello Stato. L'invasione russa ha impresso "una svolta negativa nella storia dell'Europa", riportandovi la guerra. L'Europa, quindi, non può ritardare l'attenzione alla propria difesa perché oggi "riguarda l'Ucraina, ma domani potrebbe essere qualunque Paese". Per questo, "bisogna procedere velocemente sulla difesa comune europea". Non solo: l'Ue deve completare il disegno del suo allargamento. "Ci sono Paesi in attesa da molto tempo", ed è non soltanto nel loro interesse, ma anche in quello dell'Ue, "completare il disegno" e aiutarli "a essere più stabili".
