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Media Iran, "Hormuz completamente chiuso, navi costrette a tornare indietro" | Trump contro la Nato: "Non c'era quando avevamo bisogno" | Si impenna nuovamente il prezzo del petrolio
Il tycoon ha inoltre affermato: "Le forze statunitensi rimarranno in Medio Oriente fino a che non si verificherà il rispetto di un vero accordo"
© Ansa
Proseguono le tensioni in Medio Oriente. Dopo un calo iniziale del 14% prezzo del petrolio dovuto all'annuncio di una tregua di due settimane tra Usa e Iran, il costo del greggio statunitense è tornato a salire. Il carburante West Texas Intermediate (Wti) è aumentato di 2,68 dollari raggiungendo i 97,09 dollari al barile. Lo Stretto di Hormuz è stato "completamente chiuso" costringendo le petroliere a fare inversione, secondo quanto riferito dai media iraniani. Il gruppo libanese Hezbollah ha dichiarato di aver lanciato alcuni razzi contro Israele in risposta alla violazione della tregua tra Stati Uniti e Iran, secondo quanto riportato da Afp. La dichiarazione è giunta dopo che il movimento aveva affermato di avere il diritto di rispondere a una serie di attacchi israeliani che hanno colpito il Libano. Il presidente statunitense, Donald Trump, ha espresso il suo dissenso verso la Nato affermando "non c'era quando avevamo bisogno e non ci sarà se ne avremo ancora". Il tycoon ha inoltre aggiunto che le forze militari americane rimarranno sul territorio fino a che non si giungerà a un pieno rispetto di un vero accordo. Il capo dell'Eliseo, Emmanuel Macron, ha condannato gli attacchi di israele contro il Libano bollandoli come "indiscriminati".
Mubasher Mohammed Wishah, un corrispondente dell'emittente televisiva in lingua araba Al Jazeera, è stato ucciso ieri in un attacco sferrato da un drone israeliano a ovest di Gaza City. Secondo l'emittente, Wishah sarebbe il dodicesimo giornalista ucciso a Gaza dall'inizio dell'offensiva israeliana nell'ottobre 2023. Nel complesso, sarebbero almeno 262 i giornalisti uccisi nella Striscia dall'inizio del conflitto e almeno 700 i palestinesi morti dopo la firma del cessate il fuoco nell'ottobre 2025. In Iran, invece, dall'inizio del conflitto il 28 febbraio scorso, sarebbero almeno sette i giornalisti morti.
Dopo 40 giorni di chiusura imposta dalle autorità israeliane, a Gerusalemme ha riaperto la moschea di Al-Aqsa. La notizia della riapertura è stata riportata da Al Jazeera, affermando che i fedeli si sono riversati nel luogo sacro sin dalle prime ore di questa mattina, dopo l'annuncio della revoca delle restrizioni in vigore.
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha condannato le ultime ondate di attacchi aerei israeliani contro il Libano, bollandoli come "indiscriminati" e denunciandone l'elevato numero di vittime. Il capo dell'Eliseo ha riferito di aver parlato con il presidente libanese Joseph Aoun e con il primo ministro Nawaf Salam, esprimendo "la piena solidarietà della Francia".
Il bilancio delle vittime degli attacchi israeliani in Libano di mercoledì è salito a 254 morti e 1.165 feriti. Lo riferisce Al Jazeera citando la Protezione civile libanese.
"Tutte le navi, gli aerei e il personale militare statunitensi, con munizioni, armamenti e qualsiasi altra cosa appropriata e necessaria per la persecuzione e la distruzione letale di un nemico già sostanzialmente indebolito, rimarranno in Iran e nelle aree circostanti fino a quando il vero accordo raggiunto non sarà pienamente rispettato". Lo ha scritto su Truth il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. "Se per qualsiasi motivo ciò non dovesse accadere, il che è altamente improbabile, allora "inizieranno gli scontri a fuoco", più grandi, migliori e più forti di quanto si sia mai visto prima. L'accordo è stato raggiunto molto tempo fa e, nonostante tutta la falsa retorica contraria, non ci sarà nessuna arma nucleare, e lo Stretto di Hormuz sarà aperto e sicuro. Nel frattempo, il nostro grande esercito si sta preparando e riposando, in attesa della sua prossima conquista. L'America è tornata!", ha concluso il tycoon.
Il presidente americano, Donald Trump, ha espresso il suo dissenso verso la Nato attraverso un post su Truth. "La Nato non c'era quando ne avevamo bisogno, e non ci sarà se ne avremo di nuovo", ha scritto il tycoon in un post tutto a lettere maiuscole. Qualche ora prima di scrivere il post, Trump ha ricevuto alla Casa Bianca il segretario generale della Nato, Mark Rutte.
Il prezzo del petrolio statunitense è tornato a salire dopo il forte calo registrato ieri, in seguito all'annuncio di una tregua di due settimane tra Stati Uniti e Iran da parte del presidente Donald Trump. Il greggio West Texas Intermediate (Wti) è aumentato di 2,68 dollari, pari al 2,84%, raggiungendo 97,09 dollari al barile poco dopo la mezzanotte di oggi. In precedenza i mercati azionari globali avevano registrato forti rialzi mentre il petrolio era crollato del 14%, scendendo fino a 90,40 dollari e stabilizzandosi intorno ai 95 dollari al barile dopo la notizia della pausa nel conflitto.
Secondo quanto riportato dal New York Times, nessuna petroliera o nave per il trasporto di gas avrebbe attraversato lo Stretto di Hormuz da quando è scattato il cessate il fuoco. Il quotidiano cita i dati di Kpler, società di tracciamento di navi globale secondo la quale solo quattro navi adibite al trasporto di carichi secchi sono riusciti ad attraversarlo.
Lo Stretto di Hormuz è stato completamente chiuso, costringendo le petroliere a fare inversione. Lo riferisce l'emittente iraniana Press Tv, secondo cui i dati di tracciamento marittimo mostrano che la petroliera Aurora, in rotta verso l'uscita dello Stretto, ha improvvisamente cambiato direzione vicino alla costa di Musandam, in Oman, ed eseguito una virata di 180 gradi tornando nel Golfo Persico.
