L'accusa

Elly Schlein a Giorgia Meloni: "Perché non parla dell'attacco fascista al liceo Righi di Roma?"

La leader del partito democratico attacca il premier dopo il raid all'istituto della Capitale

09 Feb 2026 - 20:11
 © Ansa

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"Perché il premier Giorgia Meloni non ha proferito una parola sull'attacco fascista al liceo Righi di Roma, che ha costretto l'istituto alla chiusura?". È questa la domanda che la segretaria del Pd Elly Schlein ha rivolto alla presidente del Consiglio, sottolineando che questo silenzio "rivela che l'unico doppiopesismo è il suo". Il riferimento è anche a quanto dichiarato da Giorgia Meloni a Dritto e Rovescio: "Doppiopesismo di certa magistratura rende difficile la sicurezza". Elly Schlein, oltre a esprimere solidarietà agli studenti e a tutto il personale scolastico, ha inoltre sottolineato che dal suo partito si "condanna sempre con nettezza la violenza politica, da qualsiasi parte arrivi, senza ambiguità". 

Che cosa è successo al liceo Righi

 "Righi fascista, la scuola è nostra" con tanto di svastica, è questa la scritta che è apparta sui muri esterni del plesso di via Boncompagni dopo che, nella notte tra domenica 8 e lunedì 9 febbraio ignoti si sono introdotti, devastando le aule e rendendole inagibili. All'interno banchi bruciati, estintori danneggiati, materiale scolastico e del personale Ata distrutto. Alcuni slogan rimanderebbero ad Azione Studentesca, organizzazione figlia di Fratelli d'Italia, come scrivono su Facebook la rete degli studenti medi del Lazio. Il preside dell'istituto, Giovanni Cogliandro, non ha potuto fare altro che informare i genitori della sospensione delle lezioni per le giornate di lunedì 9 e martedì 10 febbraio. 

Alcuni studenti: "Non è la prima volta"

 Sempre la rete degli studenti medi spiega che "non è la prima volta che si verificano episodi di questo genere, soprattutto in questo quartiere: pochi mesi fa, infatti, si sono già registrati eventi analoghi, protagonisti sempre un gruppetto di ragazzi riconducibili a ideali neo fascisti. Tutto ciò è inaccettabile". I ragazzi hanno anche espresso la massima solidarietà ai docenti e al personale Ata e tutta la componente studentesca presa di mira "perché portavoce dell'antifascismo militante".

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