Mattarella in attesa

Crisi di governo, Conte da Mattarella: al premier l'interim delle Politiche agricole | Lunedì comunicazioni alla Camera

Il ministro Gualtieri: "Ci sarà un passaggio parlamentare". Di Maio e Zingaretti contro Renzi: "E' inaffidabile"

14 Gen 2021 - 20:06
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Ultimo aggiornamento: 4 anni fa
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Giuseppe Conte si è recato al Quirinale per un nuovo colloquio con Sergio Mattarella all'indomani della crisi politica innescata da Renzi. Il premier assume l'interim delle Politiche agricole il dipartimento della Famiglia. Contro il leader di Italia Viva si sono scagliati sia Di Maio che lo ha definito "irresponsabile", che Zingaretti, secondo cui "Italia Viva è inaffidabile per qualsiasi scenario".


Il premier Giuseppe Conte sarà al Senato martedì alle 9:30 per le comunicazioni all'Aula. Lo ha deciso la capigruppo al Senato.




"Oggi il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è una figura cruciale di questa maggioranza, noi come M5S l'abbiamo proposto due volte e continueremo a sostenerlo. In questo momento non vedo altre opzioni percorribili". Lo afferma Luigi Di Maio, aggiungendo che "se la situazione invece scivola verso il voto si mette a rischio la fascia più debole della popolazione", perché "non si avrà modo di erogare i fondi per la ripresa".


Il premier Conte terrà comunicazioni nell'Aula della Camera lunedì. L'orario sarà definito dal presidente Fico dopo essersi consultato con la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati. E' quanto emerge dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio. 


Il presidente della Repubblica ha firmato il decreto con il quale, su proposta del presidente del Consiglio, vengono accettate le dimissioni rassegnate dalla senatrice Teresa Bellanova dalla carica di ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali - il relativo interim è stato assunto dal presidente del Consiglio - da Elena Bonetti dalla carica di ministro senza portafoglio e da Ivan Scalfarotto. Lo rende noto un comunicato del Quirinale. Conte riprende in carica anche il dipartimento della Famiglia in delega alla Bonetti.


Le comunicazioni alle Camere del premier Giuseppe Conte avverranno prima del voto sullo scostamento di bilancio, in programma il 20 gennaio, passaggio necessario per il nuovo decreto Ristori. L'ipotesi al vaglio delle due conferenze dei capigruppo e' di avere Conte lunedì a Montecitorio e martedì a Palazzo Madama.
 


"Mi preoccupo per il rischio che la crisi politica che si è aperta aggravi la paralisi decisionale del Paese in un momento cosi' difficile. Qualunque sia la soluzione, è necessario attuarla al più presto, senza perdere neppure un giorno nei tatticismi della politica di palazzo". Lo ha detto il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. L'ex premier ha poi rassicurato sulle sue condizioni di salute: "Sono in buone condizioni, il mio ricovero si è reso necessario solo per alcuni accertamenti".  


"Ho appena parlato con il Presidente Mattarella, gli ho chiesto non solo a nome del centrodestra unito, ma a nome di 60 milioni di italiani che non stanno capendo cosa succede di fare in fretta". Così il leader della Lega, Matteo Salvini, dopo il vertice del centrodestra. "Se c'è un governo vorremmo saperlo. Conte non può star lì altri giorni: o si dimette al Quirinale o viene in Parlamento e ci dice se ha trovato per strada qualche senatore. Domani Conte venga in Parlamento a dire che succede". 


Conte dovrebbe tenere le proprie comunicazioni in merito alla crisi di Governo lunedi' pomeriggio alla Camera e martedìmattina al Senato. Si tratta dell'ipotesi che sta circolando in ambienti parlamentari su cui i capigruppo dovranno esprimersi. 



"Vengo da una riunione del comitato politico del mio partito, è chiaro che noi sosteniamo il presidente del consiglio Conte, questi sono i paletti della nsotra azione". Lo ha detto il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, chiarendo: "E' inevitabile che ci sarà un passaggio parlamentare, è giusto che il Parlamento sia protagonista di questi passaggi dove il nostro lavoro sarà sempre mirato ad assicurare l'azione di governo necessaria al Paese in un momento così difficile". 


"In questa legislatura sono nati due governi tra avversari alle elezioni e, in un sistema elettorale come il nostro, avverrà spesso. Nel passato il termine responsabili indicava una negatività, non è più così: non siamo più in un sistema bipolare con due poli e due candidati premier in cui il cambio di schieramento veniva giustamente classificato come ribaltone. Siamo in un sistema parlamentare in cui le maggioranze di governo si cercano in Parlamento, apertamente, alla luce del sole e senza vergognarsene. E sarà anche questa volta". Lo afferma Dario Franceschini nel suo intervento all'ufficio politico del Pd.


Il premier Giuseppe Conte è al Quirinale dal presidente Sergio Mattarella.


"L'apertura di una crisi di governo nel pieno di una pandemia, nel momento in cui occorre varare provvedimenti difficili di contenimento del virus e di sostegno all'economia, è un atto di una irresponsabilità senza precedenti". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, aggiungendo che "solo oggi, che abbiamo avuto delle aste sul nostro debito l'Italia e i cittadini italiani, per effetto dell'aumento dello Spread, hanno perso 6,7 milioni: sono soldi che abbiamo in meno, li abbiamo bruciati per quello che è successo ieri".


A Bruxelles la crisi politica italiana viene seguita da vicino. L'obiettivo resta l'attuazione del Recovery fund al più presto. E' quanto si apprende da fonti. 


"C'è tutta l'intenzione di parlamentarizzare la crisi - ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà -. Ci sono alcuni passaggi formali, le ministre non hanno ancora inviato in Parlamento le dimissioni". 


"C'e' un dato che non può essere cancellato dalle nostre analisi. Ed è a questo punto l'inaffidabilità politica di Italia Viva. Che è un dato presente e che io credo, e questo dovremmo tenerlo in considerazione, comunque, per come avvenuto mina la stabilità in qualsiasi scenario si possa immaginare un coinvolgimento e una nuova possibile ripartenza". Lo ha detto Nicola Zingaretti nel corso dell'ufficio politico del Pd.
 



"Per noi è impensabile qualsiasi collaborazione di governo con la destra sovranista e nazionalista. Sarebbe un segnale incomprensibile in Italia, ma anche per le cancellerie europee e per l'opinione pubblica democratica europea sarebbe inaccettabile". Lo ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, riferendosi ai "fatti di Washington" e spiegando quanto "pericolosa sia quella deriva". "Non ci possiamo permettere di governare con chi si è identificato con Trump" ha aggiunto. 



Salvini esclude che la coalizione di centrodestra possa prendere in considerazione un governo delle larghe intese. C'è un governo che governa o minestroni o minestrina non servono agli italiani", spiega il leader della Lega.


"C'è una crisi, due ministre si sono dimesse e il premier non vuole andare oggi al Colle e non vuole venire in Senato. C'è ancora una Costituzione in questo Paese o un Dpcm l'ha cancellata?". Lo scrive su Twitter il presidente dei senatori di Italia Viva, Davide Faraone.


"Mentre il Paese attraversa uno dei momenti più bui della sua storia, ieri Matteo Renzi ha scelto di ritirare i suoi ministri aprendo l'ennesima crisi di governo. L'Italia rischia così di essere macchiata in modo indelebile da un gesto che considero irresponsabile e che, come avevo anticipato, divide definitivamente le nostre strade". Lo scrive Luigi Di Maio in un post su Fb.


"Il Movimento deve solo mantenere la linea delle ultime 48 ore. Renzi ha squittito per far fuori Conte e basta? Benissimo, Conte resta al suo posto. Renzi ha lasciato il governo? Benissimo, non ci entrerà mai più. Intanto queste sono le due condizioni che la forza politica che ha preso più voti nel 2018 (con una legge elettorale, lo ricordo, fatta ad hoc contro il M5s) mette sul piatto. E siamo compatti. Finalmente". Così in un post su Fb l'esponente M5s Alessandro Di Battista.


I cosiddetti responsabili non ci sono, la maggioranza dopo lo strappo con Renzi non esiste più, quindi è reale il rischio di elezioni a giugno. E' l'analisi che in queste ore stanno facendo fonti qualificate del Pd dove si registra grande preoccupazione. Il Pd, spiegano le stesse fonti, non può andare dietro a rumors su sostegni alla maggioranza che al momento non si palesano. D'altro canto anche ricucire con Iv sembra una chimera perché M5s ha chiarito che con Matteo Renzi non ci parla più. Quindi senza volerlo, è l'analisi del Pd, la situazione sta rotolando verso elezioni anticipate a giugno.


"Se Conte ha i numeri per andare avanti 'in bocca al lupo' ma in una situazione già complessa come questa, un governo con qualche manipolo raccattato lo trovo francamente molto fragile. Di sicuro un nuovo governo Conte non avrà mai il sostegno di 'Cambiamo' e degli altri partiti del centrodestra". Lo ha detto il presidente della Regione Liguria e leader di Cambiamo, Giovanni Toti, a Tg2 Italia


Boom dell'hashtag #AvantiConConte in queste ore sui social, dopo lo strappo di Matteo Renzi. Ieri sera l'hashtag in poche ore ha raggiunto la prima posizione tra i trend topic superando rapidamente i 13mila tweet e questa mattina era ancora al secondo posto della classifica. L'hashtag è stato usato anche dai ministri Pd e M5s per sottolineare il loro supporto al premier.


Il presidente della Camera Roberto Fico ha detto che contattera' il presidente del Consiglio Giuseppe Conte per riferirgli della richiesta avanzata dai gruppi parlamentari di venire a riferire in aula sulla situazione determinata dalle dimissioni dei ministri di Italia viva.


"Quest'aula non è e non può essere indifferente a quanto sta succedendo". Lo dice il presidente della Camera Roberto Fico che, accogliendo la richiesta unanime di maggioranza ed opposizione, sospende i lavori dell'aula di Montecitorio ed annuncia a breve la convocazione della conferenza dei capigruppo "per un percorso ordinato e responsabile". 


Per Clemente Mastella in Parlamento ci sono i numeri che consentirebbero a Giuseppe Conte di poter continuare a governare. "Se c'è l'emergenza, e alla condizione che vengano riconosciuti questi responsabili", ha dichiarato il sindaco di Benevento, indicato da molti come colui che potrebbe "trovare" parlamentari disposti a sostenere il premier, dopo l'uscita dal governo e dalla maggioranza di Matteo Renzi.


Il direttore di Tgcom24, Paolo Liguori, commenta le dimissioni delle ministre Bonetti e Bellanova: "Le due ministre non sono mai nominate trovo indecente soltanto far pensare agli italiani che queste due ministre non abbiano una loro personalità in grado di prendere una decisione autonomamente da Renzi o da Conte".


La crisi di governo è "una disdicevole farsa, uno scontro tra due ego in un momento drammatico per il Paese". Lo ha detto a SkyTg24 il leader di Azione, Carlo Calenda, aggiungendo che ora "serve un governo di unità nazionale, non c'è nessuna possibilità di un appoggio all'esecutivo attuale da parte dei due senatori di Azione", Matteo Richetti ed Emma Bonino.


"Una crisi provocata dal partito più piccolo, che ha il 2,5% nei sondaggi, è un record, anche in Italia". Così l'ex presidente del Consiglio Enrico Letta, in un estratto dell'intervista rilasciata alla Cnbc. "La crisi più irresponsabile nel momento peggiore", la definisce Letta. E "le due persone più felici, in Italia, oggi? Matteo Salvini e Giorgia Meloni", fa notare Letta, nel suo tweet in inglese.


"I vietcong ci sono, state tranquilli".  Lo afferma il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, in una intervista al Corriere della Sera, aggiungendo che "ricevo tante chiamate da chi soprattutto mi chiede: 'Partite con l`iniziativa perché non ne possiamo più'. Io posso dare il mio contributo, posso fare il regista. Di certo non mi candiderò più. Il mio è un atto di amore nei confronti del Paese".


Il fondatore del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, in un tweet ha espresso il suo sostegno al premier, Giuseppe Conte. Grillo ha postato una foto di un abbraccio con il presidente del Consiglio e la didascalia "ConTe".

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"Conte riferisca al Parlamento oggi stesso su quello che succede nella maggioranza". Lo ha chiesto nell'Aula della Camera il capogruppo Fdi Francesco Lollobrigida. "Non abbiamo ancora capito perche' non si sia ancora dimesso. Fico convochi immediatamente la conferenza dei capigruppo perche' i lavori di questa aula non possono proseguire in questa condizione", ha concluso.


"L'unica realtà adesso è che c'è unità attorno al presidente Conte, su questo noi intendiamo andare avanti. Quello che vogliamo fare è dare sicurezza al Paese in una fase ancora critica per gli effetti del Covid. Questa crisi ci ha preso nel momento peggiore". Lo ha detto il ministro per gli Affari europei, Enzo Amendola.


"In un momento come questo, nel quale cominciamo a vedere l'uscita da una situazione molto complicata, non ci sono motivazioni reali e oggettive che si apra una crisi di questo genere ". Così il ministro per la Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, a proposito della crisi di governo aperta da Matteo Renzi.


"Le mie dimissioni sono lo spazio perché questo tavolo per riprogettare il Paese, sempre rimandato, finalmente si apra. Non si può più rimandare, proprio perché siamo in crisi bisogna agire, il tema non è Conte ma la risposta". Lo ha detto il ministro dimissionario per la Famiglia, Elena Bonetti, aggiungendo: "Per rimanere in maggioranza per noi è indispensabile che ci siano le condizioni per discutere sull'utilizzo del Mes, che per noi è dirimente".


"Una crisi incomprensibile e pericolosa mentre il Paese ha bisogno di risposte. Andiamo avanti con Conte". Lo scrive in un tweet il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina.

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