BOTTA E RISPOSTA

Conte: "Delirio sul Salva-Stati, Salvini era al tavolo a sua insaputa" | Lui replica: "E' bugiardo o smemorato"

"E' un sovranismo da operetta". Così il premier bolla l'atteggiamento del leader leghista, che va al contrattacco: "Ai tavoli abbiamo sempre detto no al Mes"

20 Nov 2019 - 22:07
 © Ansa

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Giuseppe Conte parla di "delirio collettivo sul Mes", il fondo europeo Salva-Stati e afferma: "Abbiamo scoperto che c'è un negoziato in corso da un anno. A suscitare la bufera sul Mes è stato il leader dell'opposizione, lo stesso che qualche mese fa partecipava ai tavoli discutendo proprio di Mes, perché abbiamo avuto vertici di maggioranza con i massimi esponenti della Lega, 4 incontri", e ora c'è chi scopre che era al tavolo "a sua insaputa".

Conte: "Opposizione sia seria o è sovranismo da operetta" "Questo è un atteggiamento irresponsabile - sottolinea il premier -. Come i cittadini pretendono dal governo un atteggiamento responsabile, così io pretendo un'opposizione seria, credibile, perché difendiamo tutti gli interessi nazionali. Quando invece si partecipa ai tavoli a propria insaputa e poi si disconosce e si fa finta di nulla per suscitare scandalo e delirio. Quello non è un atteggiamento responsabile, è un sovranismo da operetta".

"Governo studia e difende interessi nazionali" "Il governo è responsabile e si siede ai tavoli difendendo gli interessi nazionali in modo serio, rigoroso, studiando i dossier", prosegue Conte rispondendo a una domanda sul Mes a margine dell'assemblea dell'Anci ad Arezzo.

Che cosa è il fondo salva Stati Esm

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Salvini: "Conte bugiardo, da Lega sempre no a Mes" Immediata la replica di Salvini. "Il signor Conte è bugiardo o smemorato. Se fosse onesto direbbe che a quei tavoli, così come a ogni dibattito pubblico, compresi quelli parlamentari, abbiamo sempre detto di no al Mes. Non è difficile da ammettere e del resto, se necessario, ci sono numerose dichiarazioni a testimonianza della contrarietà espressa da tutti i componenti della Lega, ministri compresi, su questo argomento. Cosa teme il presidente del Consiglio? Ha forse svenduto i risparmi degli italiani?", dice il leader della Lega.
 

Il premier riferirà in Senato il 10 dicembre E il premier riferirà il 10 dicembre al Senato sul Meccanismo europeo di stabilità. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama. Lo stesso giorno erano già previste comunicazioni del premier in vista del Consiglio europeo del 12 e 13 dicembre. Come spiega il capogruppo del Pd al Senato Andrea Marcucci, a quell'informativa si aggiungerà anche la questione Mes.

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