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Consiglio Ue, Draghi: "Italia accontentata sul tetto al prezzo del gas" | "Viaggio di Salvini a Mosca? Il governo è e resta allineato a Ue e G7"

Il nostro Paese "non esce penalizzato dall'intesa sulle sanzioni. Anche per noi l'obbligo di non importare petrolio russo scatterà alla fine dell'anno, e quindi saremo come tutti gli altri" 

"L'Italia non esce penalizzata" visto che "per noi l'obbligo di non importare petrolio russo scatterà alla fine dell'anno".

Lo ha detto il premier

Mario Draghi

in conferenza stampa al termine del

Consiglio Ue

. "Sul funzionamento del mercato dell'energia e sui prezzi alti siamo stati accontentati. La Commissione ha ricevuto ufficialmente mandato per studiare la fattibilità del price cap", ha spiegato. Secondo

Draghi

poi è stato completato l'accordo sull'embargo al 90% del petrolio russo.

 


"Accordo sulle sanzioni è stato un successo completo" -

"L'accordo sulle sanzioni è stato un successo completo. Immaginarlo qualche giorno fa non sarebbe stato credibile. L'Italia non esce penalizzata dall'intesa, anche per noi l'obbligo di non importare petrolio russo scatterà alla fine dell'anno, e quindi saremo come tutti gli altri".


 



 


"Solo noi favorevoli status candidato Ue a Kiev" -

Rispondendo a una domanda sulla possibile assegnazione dello status di candidato per l'Ue all'Ucraina già al Consiglio europeo di giugno, il presidente del Consiglio ha affermato: "Lo status di candidato dell'Ucraina in Ue trova l'obiezione di quasi tutti i grandi Stati dell'Ue, tutti direi, esclusa l'Italia. Lo status di candidato al momento non è prevedibile per l'opposizione di questi Paesi ma immaginare un percorso rapido per l'Ucraina sì. E mi sembra che anche la Commissione sia d'accordo" su questa prospettiva.


 


Accordo su embargo a 90% petrolio russo è successo completo -

Secondo Draghi, "l'accordo è stato un successo, perché immaginare di essere uniti su un embargo di circa il 90% del petrolio russo non sarebbe stato credibile. È stato un successo completo".  


 


"Sanzioni dureranno molto a lungo" -

"Non illudiamoci - ha proseguito -. Queste sanzioni dureranno molto, molto, molto a lungo. Quindi tute le linee commerciali verranno cambiate, per molti anni se non per sempre. Il momento massimo di impatto delle sanzioni contro la Russia sarà questa estate".


 


"Salvini? Governo è e resta allineato a Ue e G7" -

Rispondendo a una domanda sull'ipotesi del viaggio di Matteo Salvini a Mosca, il premier ha precisato che "il governo da quando si è formato è fermamente collocato nell'Ue, nel rapporto storico transatlantico. E si è mosso sempre su questo binario e continua a muoversi. E' allineato con i partner del G7 e intende continuare su questa strada. Questo è quanto, non si fa spostare da queste cose". 


 



 


"Bisogni dell'Ue sono tanti, bilanci dei Paesi non bastano" -

"Sono dieci anni che sostengo che è necessario creare una capacità fiscale centrale. Certo è che fino al Next Generation Eu non si era fatto niente. E quello è stato un messaggio importantissimo e un precedente fondamentale. La solidarietà prima non si vedeva e in quell'occasione si è vista. E' un precedente che è impossibile dimenticare e mi aspetto che verrà utilizzato". 


 


"Non si può perdere la battaglia sulla sicurezza alimentare" -

 Draghi ha quindi aggiunto: "Non si può perdere la battaglia sulla sicurezza alimentare altrimenti i Paesi che rischiano carestie e che già non stanno con l'Occidente si sentiranno traditi e non verranno mai dalla parte dell'alleanza".


 


"Scostamento di bilancio? Non ho pregiudizi ma spero di evitarlo" -

"La richiesta di scostamenti è iniziata all'inizio di quest'anno, un po' forse per l'abitudine dopo gli scostamenti dell'anno scorso, che avevano anche un fondamento logico perché si scopriva la grandezza dei bisogni di aiuto. Più che chiedere lo scostamento occorrerebbe guardare alle cose che bisogna fare e poi trovare i soldi: finora siamo stati abbastanza bravi a trovarli nel bilancio e spero di restare altrettanto bravo. Ma non ho obiezioni ideologiche di fondo".


Ucraina, Zelensky lascia Kiev e visita il fronte a Kharkiv | Poi rimuove il capo della sicurezza nella città: "Curava i suoi interessi"

Il presidente ucraino, Voldymyr Zelensky, si è recato nella regione di Kharkiv per visitare le postazioni delle truppe. Secondo le autorità locali, 2.229 abitazioni sono state distrutte e il 31% della regione è occupato. "Provo un orgoglio sconfinato per i nostri difensori - ha scritto su Telegram postando foto dell'incontro -, ogni giorno, rischiando la vita, combattono per la libertà dell'Ucraina. Grazie a ciascuno di voi per il vostro servizio". In serata Zelensky ha annunciato la rimozione del capo della sicurezza ucraina a Kharkiv, in quanto a suo avviso "non ha lavorato per la difesa della città".

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