FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Commissione Antimafia: sono 13 i candidati impresentabili alle Regionali

Problemi soprattutto in Campania e in Puglia, regioni in cui si sono candidati 12 dei 13 nomi sotto la lente. Un solo profilo "problematico" in Valle dʼAosta. Tutto regolare, invece, in Veneto, Liguria, Toscana e Marche

elezioni voto europee seggi sezioni elettorali urna urne

Sono tredici in tutto i candidati impresentabili alle prossime elezioni regionali (undici per il codice di autoregolamentazione e due per la legge Severino). Nove sono in Campania, tre in Puglia e uno in Valle d'Aosta. Liste pulite invece in Veneto, Liguria, Toscana e Marche. E' quanto emerge dalle considerazioni della Commissione parlamentare antimafia, in base alle verifiche disposte attraverso la Direzione nazionale antimafia. Tra i reati per cui sono imputati o condannati i candidati anche associazione mafiosa, riciclaggio e peculato. 

Tredici impresentabili - Sono 13 i candidati alle prossime elezioni regionali stoppati dalla commissione bicamerale antimafia guidata da Nicola Morra. Negli accertamenti - ha precisato quest'ultimo - sono stati presi in esame solo i carichi pendenti e le sentenze inseriti nella legge Severino e nel codice di autoregolamentazione. 

 

In Campania - Sono 9 i nomi che non hanno superato le verifiche sui requisiti per la candidabilità, 5 a sostegno del governatore uscente Vincenzo De Luca e 4 in appoggio allo sfidante Stefano Caldoro. Ecco i nomi: Aureliano Iovine, (Lista Liberaldemocratici Campania), imputato per associazione a delinquere di stampo mafioso; Carlo Iannace (lista De Luca Presidente) condannato per peculato; Sabino Basso (lista Campania libera- De Luca Presidente) imputato per riciclaggio; con processo a carico per lo stesso reato anche Michele Langella (lista Campania in Europa, a sostegno di De Luca); Francesco Plaitano ("Partito Repubblicano Italiano", per Vincenzo De Luca) con una condanna pendente per estorsione. 
Nello schieramento di Caldoro, invece, sono 4 gli impresentabili: Orsola De Stefano (nella lista Lega Salvini Campania), imputata di concussione; Maria Grazia Di Scala (Forza Italia Berlusconi con Caldoro), imputata anche lei di concussione; Monica Paolino  (Forza Italia Berlusconi con Caldoro), imputata di scambio elettorale politico-mafioso; Francesco Silvestro (Forza Italia Berlusconi con Caldoro), imputato di concussione.

 

In Puglia - In Puglia sono tre i candidati al consiglio regionale individuati dalla commissione Antimafia: due candidati nelle liste dell'uscente Michele Emiliano e uno a sostegno del candidato di estrema destra Franco Piero Antonio Bruni. Di seguito i nomi: Raffaele Guido (nella lista di destra estrema Fiamma Tricolore), imputato di vari reati tra cui tentata violenza privata, lesioni aggravate e minaccia, aggravati dal fine di agevolare l’attività delle associazioni mafiose; Silvana Albani (lista Puglia Solidale Verde in sostegno di Emiliano), imputata dei reati di falsa perizia, corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio, e corruzione in atti giudiziari, aggravati dal fine di agevolare l’attività delle associazioni mafiose; Vincenzo Gelardi (candidato in Partito del Sud Meridionalisti Progressisti), imputato più volte per trasferimento fraudolento di valori aggravati dal fine di agevolare l’attività delle associazioni mafiose.

 

Il candidato valdostano - L'unico candidato problematico in Valle d'Aosta è Augusto Arduino Rollandin, sospeso perché condannato per il reato di corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio. 

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali