LE NUOVE MISURE

Cdm, prorogato di tre settimane il taglio delle accise sui carburanti | Via libera al Piano Casa: "Oltre 100mila nuovi alloggi in 10 anni"

La presidente del Consiglio Meloni: "Per il gasolio confermato il taglio di 20 cent al litro, per la benzina ridotto invece a 5 cent". Approvato anche un disegno di legge per sgomberi "più efficaci e veloci"

30 Apr 2026 - 21:28
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Via libera del Consiglio dei ministri al Piano Casa e alla proroga del taglio delle accise sui carburanti per altre tre settimane. "Il nostro scopo è quello di rendere disponibile oltre 100mila nuovi alloggi, tra popolari e a prezzi calmierati, nei prossimi 10 anni", ha detto la premier Giorgia Meloni. La misura sul caro-carburanti è "soprattutto concentrata sul gasolio, con la conferma del taglio già previsto di 20 centesimi", mentre "per la benzina il taglio è diminuito a 5 centesimi", ha aggiunto.

La proroga del taglio delle accise

 "Il Cdm ha licenziato la proroga del taglio delle accise per altre tre settimane. Lo abbiamo fatto con una differenza rispetto al passato. C'è una sproporzione importante fra l'aumento del gasolio e l'aumento della benzina in queste settimane. La benzina è aumentata del 6%; il gasolio del 24%. Abbiamo concentrato questa proroga soprattutto sul gasolio, confermando il taglio che era già previsto per il passato (20 centesimi al litro)", ha detto Meloni. Discorso diverso, invece, per la benzina, il cui taglio è stato "diminuito a 5 centesimi, che corrisponde più o meno al 6% sul prezzo del carburante", ha aggiunto.

Meloni: "Taglio strutturale? Esauriremmo le risorse"

 "Non mi sento di dire oggi che rendo strutturale il taglio delle accise con la situazione economica che non sarà facilissima: rischieremmo di azzerare le risorse che abbiamo da qui a fine anno - ha specificato Meloni -. Sono una grande sostenitrice del taglio delle accise, ma si lavora per priorità. Tagliarle costa molto per il beneficio che produce se diventa strutturale. Chiaramente abbiamo immaginato un taglio che consentisse di bloccare un aumento che poteva impattare in modo significativo".

L'obiettivo del Piano Casa

 Il Consiglio dei ministri ha anche discusso una serie di misure considerate prioritarie dall'agenda di governo. Tra queste, il dossier sull'edilizia abitativa. Il Piano Casa punta, appunto, a intervenire sul settore abitativo per rispondere a esigenze legate all'accesso alla casa e alla gestione dell'emergenza abitativa in diverse aree del Paese.

Meloni: "Piano Casa corposo e articolato"

 "Il Consiglio dei Ministri ha approvato un provvedimento corposo e articolato, che ci sta particolarmente a cuore e che affronta una delle priorità più sentite forse dai cittadini, ovvero il tema della casa, ovvero la possibilità di accedere a una casa di qualità, accessibile, una casa che è un bene primario", ha evidenziato Meloni.

"L'obiettivo è rendere disponibili circa 60mila alloggi che oggi non si possono assegnare perché non sono in condizioni tali da essere assegnati ai cittadini. Ci sono 1,7 miliardi di euro, più 4,8 miliardi di euro massimo, attualmente nei programmi di rigenerazione urbana, che possono essere a questo scopo distribuiti ai Comuni con Dpcm dopo interlocuzioni con l'Anci", ha spiegato Meloni.

"Il nostro scopo, se sommiamo i dati che derivano dalle diverse direttive del Piano, sia la parte pubblica che quella privata, è quello di rendere disponibile oltre 100mila nuovi alloggi, tra popolari e a prezzi calmierati, nei prossimi 10 anni - ha affermato Meloni -. A questo obiettivo dedichiamo fino a 10 miliardi di euro di risorse pubbliche, ai quali si devono sommare gli investimenti privati che insieme generano un moltiplicatore".

Sgomberi "più efficaci e veloci"

 "Abbiamo approvato un disegno di legge con la dichiarazione d'urgenza sul tema degli sgomberi: un pacchetto di misure per rendere più efficace e veloce la liberazione degli immobili occupati abusivamente - ha detto Meloni -. Interveniamo sulle procedure di notifica di esecuzione dello sfratto, tagliamo i tempi per le esecuzioni, introduciamo una procedura accelerata e di urgenza per ottenere in via giudiziale il titolo esecutivo e quindi il rilascio dell'immobile. E quindi, da un lato creiamo le condizioni per costruire più case e dall'altro ci occupiamo di liberare le case che sono abusivamente occupate per restituirle alle vittime, i proprietari, e anche per aumentare la disponibilità di alloggi sul mercato. Un tema del quale chiaramente già ci siamo occupati col decreto sicurezza e con gli sgomberi".

Cosa prevede il ddl sugli sgomberi

 Come spiega Palazzo Chigi, il ddl sugli sgomberi "introduce misure per rendere più efficace e più rapida la liberazione degli immobili occupati abusivamente, compresi i casi di scadenza del contratto di affitto o di morosità dell'affittuario". Il governo è intervenuto "sulle procedure di notifica e di esecuzione dello sfratto, con una riduzione dei tempi per le esecuzioni e con l'introduzione di una procedura d'urgenza che prevede l'emissione di un decreto di rilascio dell'immobile entro 15 giorni dal ricorso. Una penale per il ritardo pari all'1% del canone mensile" è prevista "per ogni giorno di occupazione oltre il termine fissato dal giudice".

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