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Incidente a cavallo per Lady Facchinetti, polemica social per i soccorsi

La moglie di Francesco attende per una Tac e accusa i medici: “La vostra fortuna è che la mia prognosi è un miracolo, altrimenti vi avrei inseguito fino all’ultimo cerchio dell’inferno”

Brutta disavventura per Wilma Helena Faissol. La moglie di Francesco Facchinetti ha avuto un incidente a cavallo: il suo stallone è inciampato facendola rotolare a terra e calpestandola con gli zoccoli. La ex modella è andata al pronto soccorso di Desio dove ha lamentato di essere stata trattata con sufficienza e aver dovuto aspettare nonostante il trauma cranico. Accompagnata nel presidio di Cantù, ha effettuato gli esami del caso e ora dice: “E’ stato un miracolo”.

 

 

Ha scatenato un vero e proprio polverone social la denuncia di Lady Facchinetti e del marito che attraverso i social e la radio hanno accusato i medici del pronto soccorso di Desio di non aver saputo garantire sufficiente attenzione al caso di Wilma. “Ho dovuto suonare ripetutamente il campanello per essere ascoltata” aveva iniziato il racconto la Faissol subito dopo l’arrivo nel nosocomio. Poi ha postato gli scatti dall’ospedale e alle 17.34 scriveva: “Sono arrivata al PS alle 15.55… trauma cranico con nausea e vertigini, ma non mi hanno ancora fatto una lastra o una vista”. “Mi dispiace che una persona arriva con chiari segnali di trauma cranico e non ci sia la possibilità di fare immediatamente una Tac” spiegava la moglie di Facchinetti. Intanto anche lui raggiungeva la moglie e alla radio raccontava l’accaduto.

 

 

Lady Facchinetti non usa mezzi termini per descrivere i medici del pronto soccorso: “Personale arrogante… O è la dottoressa più intelligente al mondo che con uno sguardo riesce a capire che è nulla di che… o è la più stupida che pensa che il trauma cranico ha correlazione con la misura del taglio (ha detto è un taglio minuscolo)". Poi nell’attesa ha chiesto se si poteva permettere di “aspettare ore per una visita e prima di un esame d’immagine e il medico ha detto: sì. Quindi vabbè allora sto a casa”. A quel punto ritorna a Mariano Comense ma poi non si sente tranquilla e così decide di riprovare con un altro nosocomio. Arriva al pronto soccorso di Cantù e viene visitata: “Trauma cranico non commotivo e policontusioni. Sutura, collare cervicale, antidolorifico, ghiaccio, risonanza rachide cervicale e atm, disinfezione”.

 


Il mattino dopo al risveglio si rende conto di essere stata miracolata perché il cavallo le è salito sopra e poteva succedere il peggio. Ma soprattutto, Wilma non dimentica il pomeriggio in ospedale e in una lunga serie di Storie si rivolge ancora al nosocomio di Desio: “La vostra fortuna è che la mia prognosi è un miracolo, altrimenti vi avrei inseguito fino all’ultimo cerchio dell’inferno… Siete anche ignoranti, ve la siete scampata questa volta”.

Il suo racconto ha scatenato anche i social: “Ho ricevuto migliaia di messaggi raccontando storie di orrore su questo ospedale, sempre riguardo arroganza del personale. Infatti, un sacco di persone hanno descritto proprio questi due dottori”.

 

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