Dopo mesi di silenzio social, l'attrice condivide un'immagine simbolica della secondogenita
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Francesca Chillemi ha scelto l'inizio del 2026 per regalare ai suoi follower un momento speciale: la prima immagine della sua secondogenita. Nessun volto in primo piano, nessuna esposizione eccessiva, ma un dettaglio carico di significato. Nel carosello di Instagram compare infatti la manina della piccola Amelia Smeralda che stringe il dito della mamma, uno scatto tenero e discreto che conferma ufficialmente la nascita della bambina, avuta con il compagno Eugenio Grimaldi. Ad accompagnare le immagini, una didascalia essenziale: "Ai giorni nuovi". Poche parole per racchiudere un periodo di rinascita e cambiamento, fatto di quotidianità, affetti e nuovi equilibri familiari.
Per l'attrice siciliana si tratta della seconda esperienza da mamma, dopo la nascita di Rania nel 2016, avuta dalla relazione con Stefano Rosso. Anche questa gravidanza, però, è stata affrontata con grande riservatezza. Chillemi aveva raccontato solo lo stretto necessario, parlando di una gestazione delicata e della necessità di osservare un periodo di riposo assoluto su consiglio dei medici. Una scelta coerente con il suo modo di vivere la notorietà: mai urlata e mai ostentata.
Sotto l'ultimo post, i commenti parlano chiaro. I follower hanno espresso stima e affetto, sottolineando la capacità dell’attrice di mantenere un equilibrio tra vita pubblica e privata. In molti lodano la sua semplicità, l’eleganza e la volontà di non trasformare ogni aspetto personale in contenuto social.
Francesca Chillemi ed Eugenio Grimaldi formano una famiglia allargata. Lui, executive manager del Grimaldi Group e figlio dell'armatore napoletano Emanuele Grimaldi, è già padre di Emanuele Filippo e Iliana, nati dal matrimonio con Veronica Resca. Nel passato di Grimaldi c'è anche una prova durissima: nel 2017 ha affrontato un linfoma non-Hodgkin in fase avanzata. Un'esperienza che lo ha segnato profondamente e che oggi lo vede impegnato nel sociale, a contatto con famiglie e bambini che vivono situazioni mediche complesse.