L'album dell'artista newyorchese nel 1986 venne addirittura tacciato di essere il prodotto di un'appropriazione culturale della musica sudafricana, nel periodo in cui il Paese era schiacciato dall'Apartheid. 40 anni dopo possiamo rileggere quel capolavoro come un grande e riuscito meltin-pot capace di superare le barriere