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Ibrida, agile e glamour la Suzuki Ignis 4WD

Lunga vita alla tradizione dei Suzukini 4x4

Guidare la nuova Suzuki Ignis 4WD dà una sensazione di sdoppiamento. In particolare nellʼallestimento di alta gamma Hybrid I-Top. Stando dentro e col volante tra le mani, sembra di essere alla guida di uno di quei bei Suv giapponesi di fascia media. E non solo per la trazione 4x4, ma anche per dettagli di guida sensibili.

Suzuki, la nuova Ignis

Ad esempio la seduta rialzata, che quando si è fermi nel traffico ci fa stare ad altezza pari a quella di auto di dimensioni ben maggiori; e poi il clima automatico e il tablet centrale da 10 pollici con cui gestire a bordo tutte le funzioni; fino alle dotazioni di sicurezza importanti, tra cui lʼassistente di corsia che, appena sgarri dalla linea di marcia, ti manda un alert sul display e ti fa pure sobbalzare sul sedile. Tutto normale, se non fosse che stiamo parlando di unʼauto di appena 3,7 metri di lunghezza, a tutti gli effetti una segmento A, anche se di qualità offroad uniche. La questione in sostanza è tutta qui: la nostra Ignis prosegue la tradizione dei “Suzukini” 4x4 che lʼhanno resa celebre in Europa: dai mitici SJ410 e Santana a Jimny, veicoli compatti, agilissimi, ostinati, che hanno sdoganato le quattro ruote motrici agli occhi del pubblico di massa.

Il nuovo Ignis, oggetto della prova Tgcom24 di questa settimana, fa suo tutto il patrimonio delle baby Suzuki e vi aggiunge la modernità dello stile e di una tecnologia “mild hybrid” che ne aumenta lʼefficienza. In pratica un motorino elettrico alimentato da una batteria al litio da 12V che aiuta il 4 cilindri 1.2 benzina da 90 CV, e spazza via lʼargomento dei critici della trazione integrale sui segmenti piccoli perché farebbe consumare troppo. Qui si viaggia nella media dei 4,7 litri per fare 100 km, lo Start & Stop funziona a dovere (è però presente solo sulla Hybrid) e nella nostra prova a Milano e dintorni questʼefficienza si rivela tutta!

Il motore è brillante e ha scatti repentini: prima e seconda e sembra un fulmine. Ma lʼauto è leggerissima ‒ 960 kg il peso a vuoto ‒ e questo ne favorisce la vivacità, anche se poi le velocità di punta non sono eccelse (come da tradizione dei Suzukini) e la ripresa lenta e macchinosa. La frenata ci è parsa più lenta di quella che ci saremmo aspettati, ma nella dotazione standard di questa versione cʼè lʼassistente di frenata che corregge eventuali nostre disattenzioni alle basse velocità. Sul mercato la nuova Ignis è proposta con tre allestimenti e il motore 1.2 abbinato sia alle due che alle 4 ruote motrici.

Una nota a parte merita il tocco glamour della vettura. La nostra i-Top bicolore è un gioiellino, con tanto di fari Full LED, cerchi in lega da 16 pollici (ma le ruote sono strette, appena 175 mm), e il tetto nero a contrasto con le barre argento e lʼazzurro Maldive della carrozzeria 5 porte. Allʼinterno si sta una pasqua, anche chi siede dietro e sembra inverosimile per unʼauto così corta, seppur alta quasi 1,6 metri! Cʼè di serie il sistema multimediale con schermo touch e navigatore, la retrocamera di parcheggio, ed è possibile collegare lo smartphone. Cʼè il volante multifunzione e i 4 alzacristali elettrici. Non li abbiamo usati (ovvio in estate), ma ci sono persino i sedili anteriori riscaldabili! La Ignis 4WD Hybrid i-Top bicolore costa 18.300 euro.

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