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Alfa Romeo Duetto, la spider nata per lʼAmerica

Dalla Giulietta Spider alla “Duetto” ne sono state prodotte più di 124.000 modelli

La spider più bella del mondo

Da Hoffman a Hoffman, il destino in un nome. La storia delle spider Alfa Romeo e della Duetto in particolare ‒ e non cʼè dubbio sul fatto che sia stata la spider più bella mai creata ‒ è legata al cinema, alla storia del design italiano, allʼAmerica, conquistando il jet set della West Coast.

Tutti conoscono la storia del film “Il laureato”. Perché lanciò Dustin Hoffman, perché il regista Mike Nichols vinse lʼOscar, per la spendida colonna sonora di Paul Simon & Art Garfunkel. Un duetto, proprio come la Duetto protagonista del film. Pochi sanno però che Hollywood aveva già adocchiato la decappottabile italiana, Steve McQueen ne parlava con ammirazione e nell’estate del 1966 (tre anni prima del film di Nichols) la rivista Sports Illustrated lo invitò a provare lʼauto. Steve non era uno sprovveduto, contendeva a Paul Newman il ruolo dellʼattore-pilota, e nel 1970 arrivò addirittura secondo alla 12 Ore di Sebring, nella sua categoria, in coppia con Peter Revson. 

 

Prima di Hollywood, però, la Giulietta Spider conquistò il cinema europeo. Il suo design era assolutamente fotogenico, ci lavorarono su Bertone e Pinin Farina, e così Fellini la fa comparire in “La Dolce Vita” e Antonioni la sceglie come auto di Alain Delon in “L’eclisse”. Divenne così uno status symbol e il cinema le farà sempre da aureola, tanto che quando fu presentata lʼerede della Giulietta Spider, la Duetto appunto, Alfa Romeo organizzò una crociera da Genova a New York sul transatlantico “Raffaello”. A bordo 1.300 vip, tra cui Vittorio Gassman e Rossella Falk, che fecero scalo a Cannes in occasione del Festival del Cinema.

 

Sul ponte della nave che stava andando in America cʼerano tre esemplari della nuova Spider: uno verde, uno bianco e uno rosso. La Duetto in America sembrava esserci nata e il merito si deve allʼaltro Hoffman della storia, Max Edwin. Austriaco di origine ebraica, si rifugiò negli anni 30 negli Stati Uniti. Da giovane era stato pilota e in America diventò uno dei primi importatori di auto europee. Quando scoprì le bozze della Giulietta Spider, se ne innamorò e iniziò a chiederla ad Alfa Romeo già dal 1954, per lui era lʼauto ideale per la California. Andò esattamente come immagino e la Duetto ebbe tanti clienti, uno fra tutti Muhammad Ali, che la personalizzò con la targa “Ali Bee”.

 

La Duetto montava un motore 4 cilindri bialbero da 1.570 cc in lega leggera, che sviluppava 108 CV e raggiungeva i 185 km/h di velocità massima. Era una sportiva leggera, pesava meno di mille chili, e questa dote ne esaltava lʼagilità. Alla fine del lungo percorso di vita, della Spider Alfa Romeo furono realizzate 4 generazioni di prodotto, per oltre 124 mila modelli venduti.

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