Arriva una svolta sul giallo dell'omicidio di Ann Widdecombe, figura molto nota della destra ma anche dell'intrattenimento televisivo britannico, uccisa nel suo appartamento, una dimora di campagna ai margini di un villaggio a Haytor Vale, vicino a Dartmoor, in circostanze ancora ignote. Per il suo omicidio, sabato la polizia britannica aveva arrestato un uomo di 26 anni, rintracciato in una casa di Newton Abbot, non lontana dal luogo del delitto. L'uomo, poche ore dopo però è stato rilasciato dagli stessi investigatori. Le prime indagini infatti non puntavano sul movente politico dietro l'omicidio.
Oggi gli inquirenti hanno cambiato ipotesi: il caso è passato nelle mani dell'Antiterrorismo e c'è stato un secondo arresto. Si tratta di un 28enne accusato di aver commesso, preparato o istigato atti di terrorismo.
Mistero dietro la morte di Ann Widdecombe
Widdecombe, 78 anni, è stata trovata morta nella sua isolata abitazione rurale nell'Inghilterra sud-occidentale. Dopo il suo omicidio, gli agenti della polizia non hanno rivelato le circostanze della morte, limitandosi a dichiarare che la donna aveva riportato "ferite gravi" alla testa. Quanto alla natura dell'aggressione, secondo le loro indagini, non si riteneva si trattasse di un delitto legato al terrorismo.
La ricostruzione della vicenda
Il 28enne arrestato è "un cittadino britannico bianco": il fermo è avvenuto a Rotheram, nello Yorkshire, a ben 400 chilometri circa dal luogo dell'omicidio. Le immagini pubblicate sui media e riprese da una telecamera stradale di Rotheram, vicino casa sua, lo hanno immortalato mentre saliva in macchina, dopo aver caricato a bordo una grossa mazza di legno: probabilmente l'arma del delitto.
Il cadavere di Ann Widdecombe è stato rinvenuto con gravi lesioni alla testa. La polizia locale ha successivamente stabilito che la donna, la quale era nubile e viveva sola, era morta già da 24 ore. Inizialmente, fonti non ufficiali avevano avanzato l'ipotesi di un tentativo di rapina finito male.
A mettere in dubbio la prima pista investigativa era stato anche Neil Farage (politico e leader di Reform UK), il quale si era recato sul luogo del crimine, rendendo omaggio alla figura di Widdecombe e sottolineando come la donna avesse intenzione di sostenerlo nella campagna per l'elezione suppletiva di agosto. Nell'occasione, Farage aveva apertamente evocato lo scenario di "un omicidio premeditato", pur rimanendo cauto nell'alternativa fra "un movente politico" e uno "di rancore" personale.
