Scossone in Vaticano, il cardinal Lopez Romero si autosospende: accusato da cinque donne di condotta inappropriata
Il porporato spagnolo, che era tra i favoriti a succedere a papa Francesco, respinge ogni accusa ma annuncia lo stop alle attività pastorali
© Afp
Si è fatto da parte il cardinale spagnolo Cristobal Lopez Romero, dopo che almeno cinque donne hanno accusato di condotta sessuale inappropriata l'arcivescovo di Rabat, in Marocco. A rivelare l'esistenza di queste denunce, rimaste interne alla Chiesa e su cui il Vaticano ha aperto un'indagine, è stata l'Afp. Lopez Romero, creato cardinale da papa Francesco nel 2020 e considerato tra i candidati più papabili per sostituirlo sul soglio pontificio, ha sempre negato ogni accusa.
Le testimonianze e le denunce delle cinque donne
A parlare per prima all'Afp, seppur senza dare autorizzazione a divulgare il racconto nel suo esatto contenuto, una donna in pensione attiva nella Chiesa cattolica marocchina ha parlato di "diversi episodi di condotta sessuale inappropriata" da parte di Cristobal Lopez Romero. Approcci a cui la donna ha spiegato di essersi riuscita a sottrarre "con grande difficoltà". Stando a quanto riporta l'agenzia di stampa francese, un'altra donna avrebbe presentato una simile dichiarazione scritta alla Nunziatura apostolica, la rappresentanza diplomatica vaticana a Rabat. In questo testo, visionato dai giornalisti dell'Afp, la donna parlerebbe di "comportamenti fisici percepiti come inappropriati" compiuti dal cardinale 74enne. Una fonte interna alla diocesi avrebbe poi riferito di essere a conoscenza di almeno altre tre denunce di donne che si sono dette vittime di "episodi analoghi".
Il passo indietro del cardinale Lopez Romero
Nella giornata di martedì 7 luglio, il cardinale Lopez Romero ha deciso di autosospendersi dal suo ruolo di arcivescovo con un comunicato: "Al termine di un anno pastorale fruttuoso, la nostra Chiesa di Rabat si trova ad affrontare un evento difficile. Sono accusato di comportamento inappropriato nei confronti di donne adulte. Questa situazione ha indotto la Chiesa ad avviare un'indagine preliminare", si legge. Il porporato spagnolo ha assicurato la sua collaborazione con gli inquirenti vaticani e ha aggiunto: "Mi asterrò dal presiedere celebrazioni pubbliche e dal partecipare ad attività pastorali. Questo evento è fonte di turbamento per tutti noi". Si è poi detto "pienamente consapevole delle difficoltà che sta causando e dei legittimi interrogativi che può sollevare in tutti".
